Carloni: “Il Pd al lavoro
per smembrare le Marche”

REGIONI - Il capogruppo di Area Popolare ha presentato un'interrogazione al presidente Luca Ceriscioli sull'ipotesi di smembramento chiedendo ai democrat maggiore chiarezza

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Il consigliere Mirco Carloni

Il consigliere Mirco Carloni

Il capogruppo di area Popolare Mirco Carloni interviene sulla riforma istituzionale delle Regioni: «Sono preoccupato perché il Pd nazionale lavora per dividere le Marche come confermano gli atti parlamentari depositati dai deputati e dai senatori dello stesso partito del presidente Ceriscioli (leggi l’articolo). E’ indispensabile alzare la voce per difendere l’unità e l’autonomia delle Marche perchè le ipotesi che emergono ci preoccupano e non ci convince affatto questo comportamento ondivago del Pd»

«Solo pochi giorni fa abbiamo assistito – continua Carloni – all’approvazione in Parlamento di un ordine del giorno di Raffaele Ranucci del Pd (leggi) che prevede la valutazione della procedura di revisione costituzionale per la riduzione del numero delle Regioni a seguito dell’approvazione della riforma costituzionale. Tale atto è un segnale piccolo ma indicativo della volontà di mettere mano alla riduzione del numero delle Regioni, probabilmente dopo la riforma del Senato. La mia preoccupazione è fondata perché l’ultima ipotesi di riduzione delle Regioni , depositata il 30 aprile alla Camera da Roberto Morassut e al Senato da Raffaele Ranucci, entrambi del Pd, è circolata proprio nei giorni scorsi in concomitanza dell’approvazione di questo odg e prevede proprio lo “smembramento” delle Marche: la provincia di Pesaro-Urbino verrebbe assorbita dalla nuova Emilia-Romagna ed il resto del territorio marchigiano, da Ancona in giù, verrebbe assorbito dentro una nuova Regione Adriatica comprendente anche Abruzzo e provincia di Rieti. Tale ipotesi è inaccettabile».

regione divisa«Ceriscioli – chiede Carloni – dentro il Pd ne avete mai parlato? Vi siete mai confrontati su questo tema? Perché proprio dal partito di Ceriscioli viene la proposta di staccare Pesaro e Urbino dal resto delle Marche? Occorre che il presidente Ceriscioli ne discuta con l’Assemblea legislativa come prevede il nostro statuto e non compia inopportune fughe in avanti sui mezzi di informazione offrendo una sponda a progetti di fusione tra Regioni dell’Italia centrale senza garanzie della salvaguardia dell’unità territoriale regionale. E’ necessario essere trasparenti su questo tema che investe il futuro dei cittadini marchigiani e per questa ragione – conclude Carloni – ho presentato una mozione in consiglio regionale finalizzata proprio a fare chiarezza e vedere come voteranno i consiglieri del Partito Democratico».


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