#SaveRummo
Da San Severino per salvare la fabbrica
Martini: “Angeli del fango straordinari”
EMERGENZA - Il gruppo della protezione civile all'opera da ieri per portare via detriti e acqua dal pastificio noto nelle ultime ore per la campagna solidale scattata dopo l'alluvione in Campania. Il coordinatore Marinelli: "La situazione non è facile, si lotta contro il tempo e il maltempo"
“#SaveRummo” i volontari della protezione civile di San Severino nei luoghi del disastro per liberare dal fango il pastificio campano distrutto dalla violenta alluvione che si è abbattuta sul beneventano. I volontari settempedani giunti sul posto da ieri insieme ai gruppi di Camporotondo, Cingoli e Civitanova per aiutare la popolazione locale (leggi l’articolo) stanno scavando da ore nel fango per liberare la linea di produzione, i capannoni e il piazzale della fabbrica. Partiti all’alba insieme alla colonna mobile della Regione Marche, i volontari guidati dal coordinatore Dino Marinelli, si sono subito messi all’opera. Da San Severino si è mossa, su di un mezzo fuoristrada su cui viaggia la squadra della Protezione Civile una delle due idrovore che vengono utilizzate in queste ore per togliere acqua e fango dai capannoni del noto pastificio per cui è scattata la gara di solidarietà sui social #SaveRummo.
E’ qui che, nella notte fra mercoledì e giovedì, i sommozzatori dei vigili del fuoco, aiutati poi da un elicottero al sopraggiungere delle prime luci del giorno, hanno tratto in salvo una settantina di dipendenti. «La situazione non è facile, si lotta contro il tempo e il maltempo – spiega Dino Marinelli – La preoccupazione più grande, ora, è che arrivi altra pioggia che non solo rischia di far tracimare ancora una volta il fiume Calore ma che, ovviamente, potrebbe rallentare le operazioni di soccorso». Non si sa per quanto tempo i volontari settempedani resteranno nel Beneventano. Certo è che altre squadre sono pronte per dare il cambio a chi è partito subito dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza. «I nostri angeli del fango – ha detto il sindaco, Cesare Martini – sono persone straordinarie. C’è chi ha dato subito la disponibilità ed è partito e chi si è detto pronto a mettersi anche in ferie se necessario, e a lasciare a casa famiglia e impegni, per dare una mano. Abbiamo subito risposto alla richiesta di aiuto così come fatto in molte altre situazioni da Senigallia all’Emilia Romagna alluvionata e fino all’Abruzzo terremotato. Il cuore grande dei settempedani si vede anche in queste cose”.




