“In treno da Tolentino
si arriva al massimo a Macerata”

FERROVIE - Francesco Colosi di FdI-An denuncia i disagi per i pendolari che devono spostarsi per lavoro: "L'assessore Sciapichetti si è preoccupato solo del capoluogo"
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I due consiglieri tolentinati di Fdi - An, Francesco Pio Colosi e Franco Feliziani

I due consiglieri tolentinati di Fdi – An, Francesco Pio Colosi e Franco Feliziani

«Vogliamo denunciare i disagi e le incongruenze del nuovo servizio ferroviario, deciso dalla Giunta Regionale a guida Partito Democratico, che privilegia il capoluogo di provincia ma penalizza pesantemente i cittadini di Tolentino e dell’entroterra: il treno si ferma a Macerata». Prende posizione in maniera netta sulla questione dei trasporti ferroviari il gruppo consiliare e la sezione tolentinate di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale. «Mentre l’assessore maceratese del Pd tace, i cittadini utenti e soprattutto i tanti pendolari ci segnalano altre criticità – annunciano in una nota gli esponenti di FdI-An – Ad esempio chi per lavoro utilizza il treno che parte da Tolentino alle 6,43 e deve recarsi al lavoro alla zona Baraccola o a Porto Potenza Picena deve necessariamente scendere a Civitanova, in quanto per Ancona viene effettuata un’unica fermata a Loreto, e sperare di prendere la coincidenza con il treno, proveniente da Ascoli, che passa quattro minuti più tardi e che ferma in tutte le stazioni – sottolineano – Ma non basta perché alle 6,43 occorre attendere la coincidenza con il treno che viaggia in senso opposto, spesso e volentieri in ritardo, e quindi salta la possibilità di prendere a Civitanova il treno proveniente da Ascoli che ferma in tutte le stazioni. Ma i disagi non sono terminati, in particolare per i pendolari – incalzano i rappresentanti tolentinati del partito che fa capo a Giorgia Meloni – Mentre sino a luglio si poteva usufruire di una linea con partenza da Ancona circa alle 17, con fermata in tutte le stazioni, e se in orario con arrivo a Tolentino alle ore 18,35 ora tale treno ferma solo a Loreto escludendo quindi tutti i lavoratori che salivano dalle altre stazioni. Il risultato è che occorre prendere il treno successivo: arrivo a Tolentino alle 19,20 con cambio a Civitanova – concludono gli esponenti di Fdi- An – sosta di circa un quarto d’ora e, soprattutto, con 45 minuti in più per tornare a casa dal lavoro: ecco la considerazione del Partito Democratico per i lavoratori e i cittadini di Tolentino e dell’entroterra».



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