Acqua in farmacia, Centioni:
“Non pensavo di avvisare
Poeta ad agosto”

CIVITANOVA - Il presidente dell’azienda "Farmacie comunali spa" attacca l'assessore ai lavori pubblici Marco Poeta e elenca tutti i problemi dello stabile

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Carlo Centioni

Carlo Centioni

di Marco Ribechi

Non sono piaciute le dichiarazioni dell’assessore Marco Poeta sulle infiltrazioni della farmacia comunale numero 3. L’assessore aveva infatti sostenuto di non essere stato avvisato per tempo dai responsabili dell’attività (leggi l’articolo). A non digerire la critica è Carlo Alberto Centioni, presidente dell’azienda “Farmacie comunali spa” di Civitanova: «Vorrei sottolineare che le infiltrazioni d’acqua dovute alla pioggia si verificano quando piove – dice Centioni – non pensavo a Ferragosto di avvertire l’assessore che il 14 ottobre si sarebbe allagata la Farmacia 3. Detto questo, è evidente che quel palazzo ha dei difetti originari: nel 2014, in piena calura estiva, è saltato l’impianto di aria condizionata sotto i pavimenti, per cui l’umidità risalita dal pavimento ha danneggiato una parte del magazzino interno. Abbiamo dovuto mettere mano alle risorse aziendali per installare tre impianti di aria condizionata per garantire la giusta temperatura ai farmaci oltre che alle persone. In quell’occasione, sia ben chiaro, abbiamo relazionato con dovizia di particolari al sindaco e agli uffici competenti (anche all’Atac che si occupava della manutenzione), che sono gli interlocutori obbligati. Abbiamo superato, solo in quella farmacia, uno sbalzo di corrente assolutamente imprevisto e inspiegabile, a causa del quale abbiamo dovuto sostituire un computer, il modem e tutti i fari dell’illuminazione. Strano che l’assessore non l’abbia saputo.

interno farmacia comunale n 3

L’interno della farmacia comunale numero 3

In ogni caso, il nostro compito è quello del fare e non del dire. Certo è che la scelta fatta dal vecchio presidente nel 2011 di portare la farmacia in quella sede non si è rivelata delle migliori. Indicazioni pari a zero, una via deserta in uno stabile abbandonato, e il crollo verticale degli incassi che sono risaliti solo nel 2013 grazie alla nuova segnaletica, e all’istituzione del nuovo servizio di farmacia veterinaria, che ha portato un incremento del 30% degli incassi. A questo si deve aggiungere l’impegno e l’abnegazione dei tre farmacisti di servizio che hanno portato questa farmacia ad essere (come incassi) fra le migliori del gruppo. Va anche detto che non è peregrina l’ipotesi di trasferirla in una sede più adeguata e consona: ma proprio perché si tratta di denari pubblici, è in corso una seria valutazione del rapporto costi/benefici (l’affitto che Farmacie spa versa al Comune è di oltre 30mila euro all’anno) e della valutazione tecnica sull’eventuale allestimento di nuovi locali».


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