Pensionati sotto la pioggia
“Riformiamo la Fornero”
MACERATA - Cgil, Cisl e Uil aderiscono alla protesta regionale davanti alle cinque prefetture, per sostenere la vertenza previdenziale. Dopo il presidio durato qualche ora i rappresentati sindacali hanno incontrato il prefetto Roberta Preziotti
di Erika Mariniello
(foto di Lucrezia Benfatto)
Esodati, riforma delle pensioni, nuove opportunità per i giovani. Questi i principali temi al centro della manifestazione di questa mattina che ha visto scendere in piazza i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil per andare contro le scelte del governo, sostenere la vertenza previdenziale e puntare ancora una volta l’attenzione sulla riforma delle pensioni, in vista dell’imminente presentazione del disegno di legge sulla stabilità per il 2016. I rappresentanti delle principali sigle sindacali si sono riuniti questa mattina davanti alla Prefettura di Macerata per portare avanti la mobilitazione unitaria iniziata qualche settimana fa a Roma. Una protesta condivisa, in atto in tutte le cinque province marchigiane e che ha la finalità di spingere il Governo ad individuare soluzioni adeguate ai problemi aperti e per sbloccare il mercato del lavoro, dando nuove opportunità ai giovani.
«Manifestiamo insieme ai lavoratori attivi per far fronte a tre problemi principali – spiega Dino Ottaviani, segretario dei pensionati Cisl – Il primo punto riguarda gli esodati, vogliamo che il Governo risolva una volta per tutti il problema di chi a causa della crisi si trova senza lavoro e senza pensione. La seconda questione da affrontare è la riforma Fornero, non tutti i lavori sono uguali, ci sono professioni usuranti pensiamo ai muratori, agli infermieri, non è possibile considerare tutto nello stesso modo, la proposta del Governo è insufficiente. Non da ultimo c’è da risolvere anche il problema dei meccanismi di rivalutazione delle pensioni che chiediamo venga fatta in maniera corretta. Si è aperto un tavolo con il ministro Poletti. Al termine della mobilitazione incontreremo il prefetto. ». Posizione condivisa anche da Cgil che punta l’attenzione soprattutto sulla situazione dei giovani e sul futuro pensionistico delle nuove generazioni.
«La questione delle pensione non riguarda solo chi dovrà andarci in questi anni, ma riguarda soprattutto chi è appena entrato nel mondo del lavoro – commenta Daniel Taddei, segretario generale Cgil Macerata – L’attuale sistema previdenziale va a penalizzare il futuro dei giovani, se andiamo avanti così rischiamo che si creino delle sacche di povertà difficili da colmare. In generale è impensabile che si vada in pensione sempre dopo, che non bastino 42 anni di lavoro soprattutto in alcune professioni particolari, non tutti i lavori sono uguali, questo va capito. Anche il part time, di cui sta parlando il consiglio dei ministri in questi giorni ci preoccupa, chiediamo che questa novità venga attuata solo con la garanzia che per ogni pensionato part time venga inserito un nuovo lavoratore giovane».






