Gospel, castagne e fuochi
per festeggiare San Catervo

TOLENTINO - Entrano nel vivo le celebrazioni per il patrono

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san catervo

Settimia Severina e Flavio Giulio Catervio

 

Entrano nel vivo le manifestazioni dedicate a San Catervo, patrono di Tolentino. Il programma della festa prevede per domani, dopo la messa delle 18, il concerto in onore del santo protettore della città alla cattedrale di San Catervo, con inizio alle 21,15. Sotto la direzione di Aldo Cicconofri si esibirà il coro polifonico “Città di Tolentino” che, per l’occasione, presenta un breve programma di gospel e spirituals. Il coro tolentinate ospita, in questi giorni, il coro maschile greco di Argostoli – Cefalonia, diretto da Spiridon Theotokatos – il quale a sua volta si esibirà con un’orchestra di mandolini e chitarre, formazione tipica della tradizione ellenica. Sabato si terrà la festa di San Catervo Martire, con messe alle 7, 8, 9, 10, 11, 16,30 e 18. Nella funzione delle 10 sarà celebrato anche il 50esimo anno di sacerdozio di don Rino Ramaccioni, mentre quella delle 18 sarà officiata la vescovo Nazzareno Marconi. A seguire, alle 19, la processione in onore di San Catervo, con il seguente itinerario: concattedrale, viale Battisti, piazza dell’Unità, via Tambroni, via Parisani, piazza Martiri di Montalto, via Filelfo, piazza della Libertà, via San Nicola, via Oberdan, corso Garibaldi, concattedrale. Domenica è in programma la giornata missionaria e la festa di San Tommaso da Tolentino.

concattedrale san catervo tolentino

La concattedrale di San Catervo a Tolentino

Il Comune, la pro loco Tct e il comitato di quartiere Foro Boario organizzano per sabato e domenica una castagnata in piazza. Nei due pomeriggi, dalle 16 alle 20 si avrà la possibilità di degustare castagne e vino, oppure castagne e vino cotto e vernaccia. Sabato prevista l’animazione per bambini con il “Gufo Anacleto” e domenica 18 animazione e musica dal vivo con Giordano Calvigioni. In occasione della processione dedicata al santo patrono della città, sabato, piccolo spettacolo pirotecnico davanti la concattedrale, intorno alle 19,30. «Abbiamo voluto promuovere questa iniziativa – ricordano l’assessore al Commercio e Turismo Orietta Leonori e il presidente della pro loco Edoardo Mattioli – con l’intento di far vivere a tutti i cittadini, in maniera più sentita e partecipata, la festa dedicata al nostro santo patrono e, nel contempo, di poter favorire un momento di incontro e di festa, con degustazioni di prodotti tipici del nostro territorio».

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LA STORIA – Flavio Giulio Catervio è stato un prefetto del pretorio romano. La tradizione vuole che sia stato il primo evangelizzatore della città di Tolentino e proprio ciò abbia comportato il martirio per lui e la sua famiglia, ma come per tutti i martiri loro contemporanei non è purtroppo possibile reperire ulteriori informazioni e dettagli circa il loro operato, quanto piuttosto sul culto loro tributato. La sua figura, quindi, è strettamente legata alla città di Tolentino, che lo commemora congiuntamente alla moglie Settimia Severina e al loro figlio Basso. Nella cappella di San Catervo è custodito il sarcofago, uno tra i più importanti delle Marche, ricavato da un unico blocco di marmo e comprendente i busti dei due coniugi. Dall’iscrizione inclusa nella tabula del sarcofago si apprende che Flavio Giulio Catervio appartenne ad una nobile famiglia senatoria, che fu prefetto del pretorio e morì all’età di soli 56 anni. Nell’epigrafe si ricorda inoltre, con un formulario intessuto di forme poetiche, impregnate di una fede lucente nella resurrezione, il sacramento matrimoniale. Il monumento fu fatto costruire dalla moglie per entrambi.


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