“Manca il piano di protezione civile”
I 5Stelle chiedono la sfiducia
all’assessore Canesin

MACERATA - Dopo le risposte ritenute insufficienti dell'ultimo consiglio comunale sul mancato aggiornamento del piano emergenze i pentastellati presenteranno la mozione nel prossimo consiglio di fine ottobre: "Il comune non saprebbe gestire un'emergenza. Non si da importanza all'incolumità pubblica"
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La prima volta dei grillini in Consiglio comunale. Da sinistra, Carla Messi e Roberto Cherubini e Marco Alfei

I consiglieri del M5S Carla Messi e Roberto Cherubini e Marco Alfei

 

L'assessore Alferio Canesin

L’assessore Alferio Canesin

Il movimento 5 Stelle di Macerata chiede le dimissioni dell’assessore Alferio Canesin. Nel consiglio comunale di fine ottobre i pentastellati presenteranno una mozione di sfiducia all’assessore delegato alla Protezione Civile. La decisione arriva dopo l’interrogazione mossa dal consigliere Roberto Cherubini allo stesso Canesin durante l’ultima seduta dell’assise (leggi l’articolo). Nell’interpellanza si chiedevano all’amministrazione le ragioni del mancato aggiornamento del piano di protezione civile cittadino. Le risposte fornite dall’assessore non hanno però convinto i 5Stelle che in una nota chiariscono i motivi della mozione che porteranno in Consiglio:

«La nostra non è una presa di posizione contro la  persona o lo schieramento politico ma una scelta che ha l’obiettivo di portare la  politica a fare scelte orientate al principio del bene comune. Non avere il Piano comunale di protezione civile adeguato alla legge 100/2012 è di una gravità enorme sia perché l’amministrazione comunale si pone nelle condizioni di non rispettare una legge dello Stato (andava fatto ottobre 2012), sia perché dimostra di dare poca importanza all’ incolumità dei suoi cittadini e alla tutela della salute pubblica».

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Roberto Cherubini presenterà una mozione di sfiducia all’assessore alla Protezione Civile, Alferio Canesin

Secondo i 5Stelle le conseguenze per l’incolumità pubblica potrebbero essere molto gravi: «Il Comune non saprebbe gestire un’emergenza. Dopo averci comunicato che non la città non dispone di un piano aggiornato per legge, ci hanno consegnato quello (teoricamente) in vigore.  E’ un piano vetusto che giace impolverato da anni dentro un cassetto; un piano che  probabilmente hanno letto in pochi, lo dimostra il fatto che il Comune disattende da sempre i fattori pregnanti che rendono valido un Piano, con tanto di prova scritta di loro pugno alla pagina 32: “gli elementi che mantengono vivo un piano sono: aggiornamento periodico,   attuazione di esercitazioni, informazione alla popolazione” Nulla di quello scritto è stato fatto. Basta vedere come è stato gestito l’incendio del Cosmari a luglio di quest’anno. La legge 100/2012 mette come atto prioritario la velocità nell’avvertire la gente e a   distanza di mesi, ci sono agricoltori e popolazione che ancora devono capire come avrebbero dovuto comportarsi.

protezione civile comprensorio caldarola

Protezione civile all’opera (foto d’archivio)

Una carenza fondamentale che vedrebbe il capoluogo indietro a diversi centri della provincia: «Paesi con sottomultipli di popolazione rispetto alla nostra, come Pollenza, Mogliano, Appignano, Morrovalle sono tecnicamente all’avanguardia. Macerata non ha neppure il Coc (centro operativo comunale) che è il solo e unico luogo deputato all’ apertura di un’ emergenza e dove i responsabili e gli incaricati debbono accedere per coordinare i soccorsi durante tutta la fase calamitosa. Si reputa di secondaria importanza l’ atto di tutelare la salute e l’ incolumità pubblica. Con la sua clamorosa risposta alla nostra   interpellanza l’assessore Canesin ha confermato questa disastrosa situazione adducendo scuse che riteniamo assurde e irrispettose tipo “gli uffici hanno avuto tanto lavoro da fare” (gli stessi uffici ai quali in 2 mesi è stato fatto fare uno stadio).  Sarebbe stato più onesto e rispettoso chiedere scusa ai cittadini prima di fare promesse, Canesin ha invece detto che farà il piano entro novembre o alla lunga per fine anno, cosa quasi impossibile per fare un piano serio, articolato e minuziosamente dettagliato. Occorrono tempo e competenze che, al momento, purtroppo stentiamo a trovare all’interno della nostra amministrazione comunale. In un qualsiasi Paese serio un assessore con una così grave responsabilità irrisolta si sarebbe dimesso da un pezzo».



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