I “No Crem” invitano Corvatta:
“Discutiamo alla prossima assemblea”

CIVITANOVA - Il comitato che si oppone alla costruzione del forno crematorio respinge le accuse del sindaco e dichiara: "Decidiamo insieme la data per un altro incontro"

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fiaccolata no crem (9)

Una protesta dei “No Crem”

di Marco Ribechi

Pace fatta? Non proprio. Il comitato “No Crem” rimanda al mittente le accuse di rifiutare il dialogo e si dichiara disposto ad incontrare le autorità alla prossima assemblea pubblica. Le affermazioni del sindaco Claudio Corvatta (leggi l’articolo) hanno colpito il comitato nell’orgoglio che ha puntualizzato la propria posizione: «Il sindaco continua ad accusare il comitato di non volere il confronto e di agire in modo scorretto. Semmai è stato il contrario: è l’amministrazione che si è ripetutamente negata alla cittadinanza o lo ha fatto a decisioni già prese, vale a dire successivamente alla delibera con la quale si è deciso di avviare le procedure per la realizzazione dell’impianto di cremazione presso il cimitero di Civitanova Alta». I “No Crem” rispondono anche riguardo ai dati forniti dal comune, definiti riservati dal primo cittadino: «Non possono essere considerati “riservati” perché sono dati oggettivi relativi a un servizio pubblico e non secretati dalla magistratura, perché non sottoposti ad alcuna indagine – dice Alberto Mobili – non comprendiamo questa chiusura del sindaco e questa sua animosità nei confronti del comitato. Siamo tanto consapevoli dell’importanza del confronto che abbiamo ripetutamente sollecitato il sindaco perché riconvocasse il tavolo tecnico, così come dallo stesso promessoci nell’incontro del 18 settembre. Ci dichiariamo comunque ancora disponibili al confronto. Ricordiamo che per quanto concerne le estumulazioni, il comune ha già una convenzione per i servizi di cremazione con una ditta fino a dicembre 2016, quando, oltre agli impianti di Ascoli e San Benedetto, diventerà operativa anche la struttura pubblica di Fano. Tali strutture, che operano e opereranno tutte nello stesso bacino d’utenza, finiranno per influire pesantemente sul piano operativo e finanziario del previsto crematorio del cimitero di Civitanova Alta, rendendolo insostenibile. Essendo nostra abitudine confrontarci pubblicamente, invitiamo il sindaco a partecipare alla prossima assemblea pubblica che stiamo organizzando e anche a concordare con noi la data dell’incontro».


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