“Daje Jo” con la solidarietà
Vicino il traguardo del Fresenius

CIVITANOVA - Mancano 7mila euro per acquistare il macchinario per la filtrazione del sangue che ha fatto svegliare Claudio Carlini dopo venti giorni di coma, prima di morire. Il comico Lo Cascio annuncia per il 21 ottobre al Rossini lo spettacolo di beneficenza per sostenere la causa della famiglia. Allo spettacolo sarà disponibile anche la t-shirt creata dallo stilista Luca Paolorossi

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Antonio lo cascio

Il comico Antonio Lo Cascio

di Marco Ribechi

Antonio Lo Cascio ha mantenuto la promessa e farà uno spettacolo di beneficenza interamente a sue spese. La campagna di sostegno alla famiglia Carlini, che sta raccogliendo fondi per acquistare una macchina per la filtrazione del sangue da donare all’ospedale di Civitanova, non si arresta. Il 21 ottobre, al teatro Rossini sarà di scena il comico di Serrapetrona che si è subito dimostrato molto sensibile alla storia della famiglia Carlini. La vicenda era balzata alle cronache quando Claudio Carlini, in coma per venti giorni a causa di un male improvviso, era riuscito a svegliarsi per qualche ora e dare l’ultimo saluto ai familiari proprio grazie ad un macchinario, chiamato Fresenius, noleggiato dal nosocomio di Civitanova (leggi l’articolo).

Claudio Carlini

Claudio Carlini

«Siamo sempre più convinti che il macchinario sia necessario all’ospedale civitanovese – dice Danilo Carlini, figlio di Claudio –  a noi ha permesso di salutare nostro padre ma potrebbe salvare delle vite. Proprio di questi giorni è la notizia che un bambino di 7 anni è stato salvato grazie al lavaggio del sangue. La notizia è stata data come uno scoop ma credo che il primo ad averla usata in Italia sia stato proprio mio padre». La cifra necessaria per l’acquisto del Fresenius si aggira intorno ai 14 mila euro, la famiglia Carlini per il suo atto di beneficenza ne ha già raccolti 7 mila. «Invitiamo tutti a venire allo spettacolo e sostenere una causa che va a favore di tutta la comunità locale – conclude Carlini – il biglietto sarà di soli dieci euro e si potrà passare una serata divertente e fare del bene. Per chi lo desiderasse sarà possibile acquistare anche le nostre magliette che fin’ora sono andate a ruba dimostrando che le persone hanno ancora un grande spirito di solidarietà, con l’aiuto di tutti potremo realizzare questo progetto». Le magliette, con la scritta “Daje Jo” sono state realizzate dallo stilista Luca Paolorossi (leggi l’articolo) che ha sostenuto in questo modo la raccolta fondi. Lo spettacolo sarà presentato da Selena Abatelli, promotrice dell’evento “Dream day” che si svolge ogni anno a Jesi a favori dei bambini disabili.

nazionale atletica daje jo macchinario civitanova

La nazionale di atletica mentre indossa le magliette “Daje Jo”

 


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