Si sveglia dal coma dopo 20 giorni,
riabbraccia i figli e muore

POTENZA PICENA - Claudio Carlini, pensionato di 70 anni, aveva riaperto gli occhi grazie ad un macchinario giunto dalla Germania. Poi si è spento per una successiva complicazione. Un piccolo miracolo avvenuto all'ospedale di Civitanova. Ora i familiari hanno organizzato una raccolta fondi per acquistare l'apparecchiatura chiamata Fresenius e donarla al nosocomio. "Speriamo di aiutare altre persone malate come nostro padre"
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claudio carlini civitanova

Claudio Carlini

di Marco Ribechi

Miracoloso risveglio dal coma grazie ad un macchinario venuto dalla Germania: i figli riescono a dargli l’ultimo saluto, poi l’uomo, Claudio Carlini, pensionato di 70 anni, muore per una complicazione. Una storia toccante successa a Porto Potenza pochi giorni fa. L’uomo, portopotentino, era entrato in coma il primo luglio per un malore improvviso. Da quel momento per 20 giorni non aveva più riaperto gli occhi. Lo ha fatto solo grazie ad un macchinario che il primario Daniela Corsi del reparto di Rianimazione, ha fatto arrivare in prestito dalla Germania e che ha consentito al pensionato di rivedere e riabbracciare i figli Danilo e Alessia, e la moglie, Vincenza Gianpaoli. «Nostro padre è stato operato in brevissimo tempo all’ospedale di Civitanova dall’equipe chirurgica a cui va il nostro sincero grazie viste le condizioni in cui è arrivato in sala operatoria e per l’ottima riuscita dell’intervento – dice Danilo Carlini – il primario Daniela Corsi ha fatto giungere dalla Germania un macchinario chiamato Fresenius. Grazie all’apparecchio è stato possibile “depurare” il sangue di nostro padre da tutte le sostanze tossiche che lo hanno condotto in coma permettendoci di riabbracciarlo, parlargli, vederlo sveglio dopo circa 20 giorni. Non dimenticheremo mai il momento in cui, dopo tanti giorni di sofferenza, abbiamo assistito come per miracolo al suo improvviso risveglio, vederlo piangere nel vederci, sorriderci. Abbiamo avuto il grande dono di poterlo tenere stretto a noi per qualche altro giorno prima che un’improvvisa complicanza su di un fisico tanto provato ce lo strappasse per sempre».

macchinario ospedale foto carlini claudio

Il Fresenius

Dopo la tragica esperienza i familiari dell’uomo hanno pensato di organizzare una raccolta fondi per dotare l’ospedale di Civitanova del Fresenius, che ha un valore di circa 14mila euro. «Il macchinario potrebbe salvare delle vite – continua la figlia Alessia Carlini – come è accaduto a nostro padre potrebbe essere essenziale per tutti coloro che sono afflitti da patologie settiche gravi ma anche curabili nel momento in cui il nosocomio di Civitanova venga dotato di un Fresenius. In poco tempo, grazie anche alla professionalità, alla competenza e all’umanità di tutta l’equipe del reparto, nostro padre è stato risvegliato quasi miracolosamente. Dobbiamo tanto al reparto di rianimazione che ha potuto, per quanto possibile, donarci una gioia in un momento così buio e doloroso. Speriamo di poter raccogliere abbastanza soldi per fare questo acquisto e donarlo a tutta la comunità». Per partecipare alla raccolta fondi è possibile contattare Alessia Carlini al numero 347 1713315.

 

 



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