Ospedale in rovina a Recanati
La sanità perde i pezzi

ALLARME - Una foto postata su Facebook accende i fari sul degrado del Santa Lucia. Infiltrazioni nei muri infissi danneggiati e rifiuti all'interno. Il consigliere Simone Giaconi: "I 2 milioni di euro promessi dalla Regione non sono mai arrivati e l' amministrazione non ha fatto niente"

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Infiltrazioni e rifiuti su un terrazzo interno dell’ospedale Santa Lucia

di Claudio Ricci

La sanità perde i pezzi e non è una metafora. Basta guardare ciò che succede all’ospedale civile di Recanati: la struttura è visibilmente in cattivo stato. L’allarme – come succede sempre più spesso negli ultimi tempi – arriva da Facebook dove un cittadino, Federico Lorenzini, ha deciso di postare sul gruppo “Sei di Recanati se” delle foto scattate sull’edificio. Nelle immagini si nota chiaramente il degrado della struttura: infiltrazioni, infissi e persiane rotte, muri danneggiati rifiuti. Un ospedale «per cui la Regione già nel 2006 aveva promesso lo stanziamento di 2milioni di euro da destinare alla riqualificazione. Quei soldi non sono mai arrivati e l’attuale maggioranza non ha mai fatto niente contro i colleghi di partito in Regione» spiega Simone Giaconi, capogruppo in Consiglio comunale della lista di opposizione Obiettivo Recanati. «Quella per la salvezza dell’ospedale è una battaglia che abbiamo condotto strenuamente quando eravamo in maggioranza – continua Giaconi – ci fu un consiglio comunale aperto e raccogliemmo 8mila firme di cittadini a tutela della struttura. Poi nel 2009 con il cambio dell’amministrazione, cambiarono anche le cose. Ci furono una serie di inaugurazioni di reparti, tra cui quella di Pediatria tanto che l’Unicef confermò l’ospedale Amico del Bambino. Ma i reparti non vennero mai aperti e gli unici investimenti fatti furono quelli per le scale esterne che conducono a reparti chiusi».

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Persiane e infissi rotti all’interno della struttura

«Nel 2011 lo stesso reparto materno-infantile venne trasferito a Civitanova. Come opposizione abbiamo proposto più volte di difendere il pronto soccorso, sempre più in difficoltà perché a servizio di un’area molto vasta, l’urgenza notturna e il dipartimento infantile ma le nostre mozioni sono sempre state boicottate dalla maggioranza e i risultati si vedono». Il problema secondo Giaconi sarebbe la mancanza di un progetto di riconversione del Santa Lucia: «Manca la prospettiva. Mentre perdiamo i pezzi non si pensa al futuro. L’idea un tempo era quella di convertire l’ospedale in una casa della salute ma i medici di base si sono rifiutati di essere trasferiti all’interno di quella struttura. Gli stessi operatori che ci lavorano oggi non sono tranquilli date le condizioni dello stabile. Come opposizione ormai abbiamo rinunciato alle battaglie contro il muro dell’amministrazione. Intanto i tempi delle liste d’attesa crescono a dismisura come i costi per i cittadini recanatesi che devono rivolgersi ad altri ospedali per servizi di base».

 

 

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