“Vincere con la spada nel fodero”
Arriva il maestro Sekiguchi Komei
GIAPPONE - Il presidente dell'associazione internazionale di Iaidō a Macerata ospite di Mario Pianesi. Sarà ricevuto dal sindaco Romano Carancini in municipio giovedì alle 13, alle 17 esibizione alla Filarmonica
Il più noto “maestro di spada” giapponese (21° discendenza di maestri di spada) Sekiguchi Takaaki Komei è a Macerata ospite di Mario Pianesi (ideatore, fondatore e presidente dell’associazione internazionale Upm Un Punto Macrobiotico). Sekiguchi Sensei sarà ricevuto dal sindaco Romano Carancini in municipio giovedì alle 13, lo stesso giorno, alle 17, al teatro della Filarmonica di via Gramsci, ci sarà una sua esibizione aperta al pubblico per presentare i principi e i fondamenti della sua scuola. Il maestro ha studiato, fin dalla più tenera età, Goju ryu karate, Kendo, Kobudo e Yawara e nel corso degli ultimi 25 anni, ha dedicato la sua vita, viaggiando in oltre 60 Paesi, per diffondere la cultura, il patrimonio ed i veri valori tradizionali giapponesi in tutto il mondo. Attualmente Sensei è anche presidente dell’associazione internazionale di Iaidō («vincere con la spada nel fodero» – ovvero avere, e dimostrare, una conoscenza tale da indurre l’avversario ad abbandonare la contesa ancora prima di averla iniziata). Nel 1999 ha conosciuto Mario Pianesi e, grazie ai suoi consigli e la dieta consigliata (la dieta Ma-Pi 4), ha potuto migliorare il suo stato di salute. Nello stesso anno Sensei ha nominato Pianesi suo referente per l’Italia e maestro di spada della sua scuola. Venerdì 9 ottobre, alle 10, il maestro sarà ricevuto dal sindaco di Urbisaglia Paolo Francesco Giubileo.
Sensei Sekiguchi, benvenuto a Macerata. Può raccontarci un po’ della sua storia?
Ho studiato le arti marziali per quasi 50 anni ed in particolar modo le tecniche di combattimento con la spada per migliorare l’autocontrollo e se stessi. Pratico il Budō (la via marziale che conduce alla pace, ndr) e lo Iaidō (vincere con la spada nel fodero, ndr) sin da quando ero al liceo, dove ho studiato anche Jūdō e Kendō. Ho sempre visto queste discipline come un modo per diventare forte e coraggioso. Non volevo, infatti, essere una persona che aveva paura della vita o di incontrare le altre persone.
Quali origini ha l’arte da lei tramandata?
Hayashizaki Jinsuke Shigenobu è il fondatore dello Iaidō. Egli apprese le antiche tecniche di combattimento tradizionali per vendicare l’omicidio di suo padre e, si tramanda, che qualche giorno prima di agire uno spirito gli apparve in sogno indicandogli alcune originali tecniche da utilizzare. Siamo nel XVI sec. Negli anni ho studiato molti stili di Jujutsu, ed in particolare, il Muso Jikiden Eishin-ryu Iaijutsu (una particolare arte marziale con la spada, ndr). La parola Muso ha due significati: uno è “senza eguali” e l’altro è “sognare”; Jikiden significa che quest’arte viene tramandata direttamente dal suo fondatore fino alle future generazioni di Maestri di Spada. Eishin è il nome del 7° Maestro; Ryu significa “scuola”, “stile” mentre Iaijutsu specifica che stiamo parlando di un “metodo di combattimento rapido con la spada”.
In tutti questi anni, durante i suoi viaggi intorno al Mondo, ha cambiato metodo di insegnamento?
No. Io cerco di insegnare sempre allo stesso modo. Piuttosto ho dovuto trovare con persone di cultura, lingua e condizioni fisiche diverse, un modo diverso di interagire con loro.
Le tecniche di base rimangono sempre le stesse ma è possibile applicarle in modo diverso a seconda della persona a cui stiamo insegnando. Le basi sono il modello da cui è possibile attingere e adattarsi a qualsiasi situazione e persona. Anche se nel deserto ci sono cactus piccoli e cactus grandi, essi si aiutano a vicenda per crescere. Io cerco e vorrei insegnare il vero Budō. Dopo la seconda guerra mondiale il vero significato di questa disciplina è stato perso. In questi anni ho sentito parlare tante persone di arti marziali ma, quando vado a vedere attentamente ciò che stanno facendo, non vedo sostanza, non vedo lo spirito originale del Budō. Quando oggi la gente pensa al Budō per lo più pensa ad un metodo per prepararsi a combattere. Ma questo non è il vero Budō. Il vero Budō è un metodo per migliorare se stessi, attraverso uno sforzo, un esercizio fisico, attraverso il superamento di una difficoltà cercando, in tutto questo, di riuscire a mantenere il proprio cuore puro (Seishin).
Sappiamo che si trova qui in Italia ospite di Mario Pianesi. Ci può raccontare di quando lo ha conosciuto e del perché lo chiama maestro?
Ho avuto l’onore e il dono di conoscere sensei (maestro, ndr.) Mario a Porto S. Elpidio, in occasione della 15° edizione del Torneo Internazionale di Judo “3 Torri”, nel giugno del 1999. Qui, dopo aver ascoltato la sua straordinaria esperienza umanitaria, gli chiesi consigli per la mia salute. Prontamente, e generosamente, Sensei Mario mi offrì la possibilità di seguire la sua dieta Ma-Pi 4 grazie alla quale riuscii a migliorare e recuperare la mia piena salute fisica e mentale in pochi giorni. Da allora provo per lui un profondo sentimento di rispetto, ammirazione e gratitudine perché è grazie al suo amore che ho potuto, in questi anni, continuare a diffondere in tutto il Mondo le antiche arti tradizionali giapponesi con la speranza di fare la mia piccola parte per cercare di mantenere vivo lo spirito del Moukorita (mettere gli altri al primo posto per farli felici, ndr). Io sono un “ignoto”, un “mukan”, ovvero un “uomo senza meriti” e scarso in abilità. Sono solo un samurai di grado inferiore che dedica la propria vita a insegnare la preparazione fisica e lo studio delle arti marziali. Non potrei mai rivaleggiare con le capacità e la forza di Sensei Mario che è riuscito a fare del bene a tutta l’umanità rimanendo a casa sua, senza lasciare traccia, senza arrecare alcun disturbo a nessuno, nel pieno autocontrollo di se stesso, rispettando tutti gli esseri viventi, da vero praticante del Budō, da vero maestro Taoista. È per questo che lo chiamo maestro-sensei e l’ho nominato “maestro di spada”. Perché è un punto di riferimento per tutti, perché grazie ai suoi insegnamenti si può migliorare se stessi, ritrovare la salute, tutelare il nostro ambiente e convivere in pace fra i popoli.
Qualche consiglio per le giovani generazioni?
Per ottenere la felicità bisogna iniziare dal migliorare noi stessi. La vera lotta, come insegnano i grandi maestri, è la lotta contro se stessi. Chiunque riesca a vincere il nemico dentro di sé, non avrà più alcun nemico esterno da temere. Ammiro sensei Mario perché aiuta gli altri a migliorare se stessi. Gli sono grato perché mi ha aiutato a migliorare me stesso. Credo che a Macerata siate fortunati e, per questo, sono stato contento di leggere che il vostro sindaco si è detto orgoglioso di Sensei Mario.


“Conosci te stesso”, dicevano gli antichi filosofi. Nelle grandi Religioni come il Cristianesimo e l’Islam il concetto è quello di combattere contro la propria bassa natura umana per evolversi verso più alti stati d’Essere.
Infatti, il Corano indica ciò con il “Jihad Maggiore”, la Guerra Santa contro se stessi, mentre la Guerra Santa fatta con le armi è solo il “Jihad Minore”.
Sensei Mario Pianesi e Sensei Sekiguchi hanno operato nelle varie parti del pianeta tenendo conto – con Affinità – delle “Realtà” die vari soggetti umani. Sensei Sekiguchi lo dice chiaramente di aver adattato la sua “Arte” alla zona ed al “sentire” delle persone, adattandola alle varie mentalità. Ecco perché hanno successo.
Che la Macrobiotica faccia bene al corpo e, di conseguenza, alla mente e allo Spirito è ormai un fatto noto. Non è questo il luogo per dire che molta gente ha ricevuto benefici di diverso genere. Ma è ovvio. Altrimenti, l’associazione Un Punto Macrobiotico non avrebbe oltre 115.000 soci nella sola Italia.
La cosa che personalmente apprezzo maggiormente è le sperimentazioni di successo in agricoltura, che potrebbero portare un sollievo alla fame degli Africani, derubati delle loro terre dalle multinazionali americane, inglesi, francesi e cinesi. E’ un’agricoltura dal volto umano, praticata da millenni, a cui Mario Pianesi ha dato nuove tecniche produttive, comprensibili e accettabili dai produttori, dai trasformatori e infine dai consumatori.
Sensei Pianesi è una nostra fortuna. Pur nato a Tirana, egli è “nostro” ed è qui tra noi. Ma è contemporaneamente, con la sua organizzazione di “UPM Un Punto Macrobiotico”, espanso nel pianeta.
Quindi, la cosa investe la sfera esoterica.