Piano coste: 15 milioni al litorale Sud,
il comitato Nord a Sciapichetti:
“Un peso e nessuna misura”
PORTO RECANATI - In vista dell'incontro con il commissario Passerotti gli operatori e i balneari intervengono sulle promesse dell'assessore regionale che ha garantito fondi solo per una parte del litorale auspicando l'intervento dei privati per la salvaguardia di Scossicci: "E’ questa la prospettiva? Siamo rimasti senza parole"
Difesa della costa: via ai lavori nel litorale sud di Porto Recanati. A confermarlo lo stesso assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti, in visita ieri nella città balneare. Ma se da una parte, le promesse di Scipichetti tranquillizzano operatori e cittadini del versante sud, dall’altra si agitano le acque a nord, nel quartiere Scossicci, dove per il momento non ci sarebbero fondi a disposizione per i lavori. In vista dell’incontro di settimana prossima con il commissario Mauro Passerotti il comitato Porto Recanti Nord interviene dopo l’incontro tra il segretario comunale Francesco Massi, l’ingegner Mario Pompei, il geometra comunale Daniele Re, in cui l’assessore all’Ambiente ha promesso stanziamenti per 15 milioni di euro da destinare al litotorale sud.
«Per ora ci sono 15 milioni di euro (finanziati dalla Regione, dalla Comunità Europea e dalle Ferrovie dello Stato) – così il comitato in una nota – per lavori che dovrebbero partire nella prossima primavera per difendere la ferrovia (e quindi anche la costa) in un tratto di tre chilometri che va da Porto Recanati Sud a Fosso Pilocco di Porto Potenza Picena. Ma non ce sono per Porto Recanati Nord. Come dire: non “due pesi e due misure”, ma “un solo peso e nessuna misura” per due figli di una stessa famiglia. Secondo l’assessore regionale, per il litorale nord, si potrebbero però coinvolgere i privati e sperare in fondi europei. Ma nessun contributo dalla Regione e neppure dal Comune? E nessun cenno a date. E’ questa la prospettiva? Siamo rimasti senza parole. Eppure i problemi e i danni delle mareggiate, che da anni e anni sconvolgono sistematicamente il litorale sono ben noti alla Regione, che in questo campo rappresenta lo Stato in quanto ne ha la delega. E’ inevitabile immaginare e ricordare immagini simili a quelle, ad esempio, delle inondazioni in Liguria e in Sardegna, in cui emerge a chiare lettere l’indifferenza, l’inerzia e l’incapacità di chi non sa interpretare il proprio ruolo a livello territoriale. Ruolo che non dovrebbe limitarsi al monitoraggio della situazione rimanendo tranquillamente a fumare la pipa in poltrona, ma che dovrebbe essere anche simile a quello dei Vigili del fuoco, sempre pronti ad intervenire nelle emergenze in base a piani prestabiliti. Ci auguriamo che l’atteggiamento del nuovo assessore propenda verso la seconda interpretazione».
Quindi il comitato avanza una proposta: «Ci riferiamo al tratto di Scossicci più esposto a rischi, cioè al tratto che va dal cavalcavia fino all’Acropoli, fino ad ora più bersagliato e a maggiore urbanizzazione, per la presenza di un intero quartiere e di numerosi villaggi. Ci si potrebbe limitare, in questo tratto, a prolungare i pennelli esistenti e a rafforzare le scogliere orizzontali, facendole emergere ad un’adeguata altezza. Lanciamo questa proposta non solo all’assessore regionale, ma anche al Comune, senza aspettare progetti esaustivi che implichino interventi a lungo termine. Per il momento restiamo in attesa dell’incontro che il nostro comitato avrà con il commissario prefettizio comunale, anche per approfondire la proposta».


