“Fausto è caduto a terra all’improvviso,
gli abbiamo fatto il massaggio cardiaco”
SAN GINESIO - Il racconto di uno degli amici che erano con il 25enne stroncato questa mattina da un male improvviso. "Abbiamo cercato di rimanere lucidi, subito si è capito che era una cosa molto grave"
«Sono sconvolto», così Guido Lucarelli, uno dei tre ragazzi che questa mattina erano insieme a Fausto Pierangeli, il giovane di 25 anni stroncato da un malore improvviso (leggi l’articolo). Una mattina drammatica quella vissuta dai quattro ragazzi, che si erano trovati in contrada San Costanzo, a San Ginesio, a casa di Lucarelli per stare un po’ insieme prima che il giovane partisse per andare a lavorare a Londra. Intorno alle 9, Pierangeli si è sentito male, si è accasciato a terra ed è morto nonostante i disperati tentativi di salvarlo. «Avevamo appena cominciato a fare una passeggiata nel vigneto – dice Lucarelli – quando Fausto è caduto a terra. Abbiamo cercato di rimanere lucidi, perché abbiamo subito capito che era una cosa molto grave». Lucarelli, 26 anni, ha preso il cellulare e ha chiamato il 118 spiegando quello che era successo all’amico. La situazione era disperata. Gli operatori del 118 hanno dato indicazioni ai ragazzi su come fare per praticargli un massaggio cardiaco in attesa del loro arrivo. «Noi tre ci siamo alternati a fare il massaggio fino all’arrivo dell’ambulanza» dice Lucarelli rivivendo quei momenti terribili. Gli operatori del 118, raggiunta la casa, in una zona quasi al confine con i comuni di Gualdo e Sarnano, sono corsi dal 25enne e hanno iniziato a praticargli il massaggio cardiaco per rianimarlo. Sono andati avanti per quasi un’ora ma il giovane non si è più ripreso e alla fine non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. Il 25enne, in base ai primi accertamenti, sarebbe morto a causa di un infarto. Pierangeli viveva a Sant’Angelo in Pontano con i genitori, faceva l’animatore turistico e questa estate era stato a lavorare a Cuba da dove era rientrato da due o tre settimane. Il funerale oggi non era ancora stato fissato.
(Gian. Gin., Ma. Cen.)
