Addio ad Antonio Tuoro,
l’abbraccio silenzioso di Matelica
DRAMMA - Grande la commozione per l'ultimo saluto al giovane di 26 anni scomparso lunedì
di Monia Orazi
Un abbraccio silenzioso, sotto un cielo di pioggia, con un lungo serpentone di auto che ha accompagnato Antonio Tuoro, nel suo ultimo viaggio verso il cimitero di Matelica. La chiesa Regina Pacis era stracolma di gente, parenti, amici di famiglia, tantissimi giovani, i poliziotti colleghi di lavoro del padre in uniforme, i matelicesi increduli, di fronte alla grandissima tragedia che ha coinvolto la famiglia, stimata e benvoluta da tutti. Il ragazzo, che si è spento lunedì a 26 anni (il suo corpo senza vita era stato trovato dalla madre – leggi l’articolo –) era conosciutissimo tra i suoi coetanei, in tanti sono intervenuti alla cerimonia funebre, tutti insieme in fondo alla chiesa, con gli sguardi tristi e pieni di dolore. Lacrime e singhiozzi per i genitori e la sorella, dietro alla bara bianca coperta di fiori chiari, con sopra una foto spensierata del ragazzo.
A spiegare l’assurdità di questa morte, tentando di dare consolazione agli animi attoniti dei presenti, una risposta al perché morire così giovani, don Alberto Rossolini, il parroco di Regina Pacis nella sua omelia, insieme a lui a concelebrare la messa anche don Piero Allegrini, don Lorenzo Paglioni ed un altro sacerdote. «Da quello che è accaduto dobbiamo imparare a vivere in comunione tra noi e con la famiglia di Antonio, segnata da questo grande dolore», ha detto il parroco. Una cerimonia composta, conclusa in silenzio sotto la pioggia, con il corteo funebre avviatosi lentamente verso il cimitero.



Ecco questo si che è un bell’articolo ❤
Povero ragazzo, spero che la famiglia superi questo momento molto delicato, xchè il dolore che porterà questa mancanza sarà atroce….non ho parole x descriverlo….r.i.p.
Un’altra vittima della droga, un’altra croce bianca in quello sterminato cimitero di giovani uccisi da questa maledizione.
Non vediamola come maledizione, ma come un problema endemico da risolvere (occorrono per la sua soluzione ONU, OMS e FAO), grosso perché nel mondo molte persone trovano sostentamento (magro per la verità) nella coltivazione di quelle piante.