Rifiuti, Corallini chiede
un consiglio comunale aperto
CIVITANOVA - Il consigliere, insieme ad altri colleghi dell'opposizione, vuole discutere la situazione del Cosmari e della differenziata: "Abbiamo fatto domanda a giugno, siamo fuori tempo massimo"
Richiesta da parte di alcuni consiglieri comunali di Civitanova per discutere della situazione rifiuti. Corallini, Ciarapica, Morresi, Mobili, Marzetti, Marinelli e Carassai fanno pressione sull’amministrazione comunale affinché venga convocato al più presto un consiglio comunale aperto per avere un confronto diretto con i responsabili del Cosmari. La richiesta era già stata inoltrata ai primi giugno. «Dopo qualche giorno abbiamo ricevuto la notizia dell’indisponibilità del Cosmari per giugno per gli impegni di bilancio – spiega il consigliere Corallini – Ci avevano prospettato la disponibilità per la fine di luglio ma a quel punto si è fermato tutto. Il presidente del consiglio, Ivo Costamagna, non ci ha più fatto sapere nulla uscendo sulla stampa estiva con l’affermazione che a settembre ripartirà l’impegno per i diritti civili (le coppie di fatto ed il registro pubblico), dimenticando forse che la città ha problemi più importanti. A questo punto non ci rimane che suonargli la sveglia e chiedergli se ha dimenticato questa nostra richiesta o se sta facendo finta di nulla. Oggi più che mai anche alla luce dei più recenti fatti di cronaca sarebbe stato necessario convocare questo consiglio comunale aperto; siamo fuori di tre mesi dai termini del regolamento».

Magari parlate anche del perché non c’è mai la mancata rotazione prevista per la raccolta differenziata per le cooperative anzi la cooperativa di Civitanova tanto a cuore al sindaco Corvatta che crede ancor di trovarsi davanti a quella fondata dal padre e dall’ingegnere Cabassi, che mai avrebbero permesso che all’interno di essa si sarebbe fatto uso del lavoro in nero a meno di 2 euro all’ora, cifra concordata dall’allora Presidente. Naturalmente aspetto una smentita così posso pubblicare la sentenza del Tribunale di Ancona che mi assolveva di codeste accuse e condannava non so se ancora lo è, il nuovo Presidente.
Non si discute della “raccolta differenziata” in consiglio comunale, perchè l’assessore delegato, nonchè viceseindaco Silenzi, preferisce trattarne solo sui social network. Così metti caso, puta caso, egli fornisca cifre semestrali in luogo di quelle annuali, si riserva la possibilità di non replicare ai post. In consiglio, Silenzi “cuor di leone”, delle problematiche legate alla “differnziata” non ne discute, perchè lì troverebbe le opposizioni pronte a controbattere. Anche compiendo appropriati “giochi di tablet”. Intanto, sono i dati che parlano: la “raccolta differenziata” – non estesa a tutti i quartieri – è inchiodata da tempo al 70% e le tasse sui rifiuti aumentano, come verificano i contribuenti a cui è giunto il saldo 2015 ad estate ancora in corso!