L’associazione Piombini-Sensini
festeggia 120 anni di attività

MACERATA - Con un convegno nazionale dedicato ad accoglienza e resilienza nel ciclo vitale

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Il convegno alla Domus San Giuliano

Accoglienza e resilienza nel ciclo vitale, è il titolo del quinto convegno nazionale organizzato dall’associazione Piombini-Sensini nello scorso week end alla Domus San Giuliano in occasione dei 120 anni di attività. L’associazione, costituita come Asilo La Pietà nel 1895 per opera di Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini, prosegue il suo mandato di tutela dell’infanzia, attraverso la Comunità Il Girasole dove sono accolti, in un ambiente di tipo familiare, bambini, adolescenti e mamme con figli, vittime  di abusi ed il Centro Arcobaleno dedicato al sostegno ed alla la cura di famiglie che si trovano in situazioni di momentanea difficoltà, in collaborazione con i servizi sociali territoriali.

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Al convegno hanno partecipato oltre 150 tra operatori sociali e sanitari, educatori ed insegnanti chiamati a confrontarsi sul significato profondo dell’accoglienza e sui fattori che possono sviluppare la resilienza. Nella giornata di venerdì, dopo il saluto dell’assessore ai servizi sociali del comune di Macerata Marika Marcolini,  l’intervento del vescovo di Macerata Nazzareno Marconi ha sottolineato come solo correndo il rischio dell’accoglienza impossibile, l’accoglienza dell’altro è possibile.

piombini-1-450x301La riflessione è proseguita con l’emozionante esperienza autobiografica della pediatra Elena Balsamo testimone di come la resilienza permetta di superare eventi traumatici anche in età neonatale; mentre Bianca Bertetti, docente dell’università Cattolica di Milano ha parlato del processo di resilienza negli operatori che si occupano di relazioni d’aiuto. Claudio Foti ha concluso la mattinata presentando i benefici della tecnica di meditazione della Mindfulness. Nel pomeriggio tutti i partecipanti sono stati coinvolti in tre laboratori di esercitazioni parallele con i relatori del mattino. Nella giornata di sabato il filosofo Roberto Mancini ha dedicato il suo intervento all’accoglienza come elemento trasformativo dell’esistenza nel recupero della dignità umana; i terapeuti Federico Cardinali, Gabriella Guidi e Alfredo Canevaro hanno sottolineato l’importanza della dimensione familiare e delle sue relazioni  nell’accoglienza e nello sviluppo della resilienza, infine Elena Malaguti ha concluso il convegno analizzando i fattori personali e socio-ambientali che possono generare processi di resilienza.

 

 


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