Calzature e moda made in Marche sfilano alla fashion week
Presente anche la Confartigianato di Macerata. Soddisfatto il presidente nazionale Mazzarella per i risultati degli incontri milanesi. I buyers provenienti da tutto il mondo offrono la possibilità alle imprese locali di conquistare i mercati internazionali
Una grande opportunità di internazionalizzazione per offrire concrete possibilità di sviluppo alle imprese. Così è stata definita dal presidente nazionale della moda di Confartigianato Imprese, Giuseppe Mazzarella, la settimana della moda artigiana organizzata all’interno dell’Italian Makers Village dal 23 al 28 settembre a Milano. Presente anche la delegazione maceratese. Un evento molto importante per le aziende del settore moda e calzatura, svoltosi proprio in concomitanza con l’ambitissima Fashion Week e con due tra le fiere più importanti del settore, ovvero White e Super. Soddisfazione tra le imprese partecipanti che hanno proposto al pubblico una selezione di produzioni artigianali, per uomo e per donna, incarnando a pieno il concetto di made in Italy come sinonimo di qualità, prestigio e unicità. Particolarmente apprezzati gli incoming e incontri b2b, anche dalle aziende di Confartigianato Macerata presenti alla settimana della moda, quali Calzaturificio Sergio Amaranti, Caf Srl e Damiano Chiappini, con buyers provenienti da Cina, Francia, Bulgaria e Ungheria, uno strumento efficace attraverso il quale instaurare dei possibili rapporti commerciali futuri.
Tra le numerose sfilate in programma, anche quella tenutasi a Palazzo Isimbardi con una madrina d’eccezione: la nuova Miss Italia Alice Sabatini. L’occasione è servita per presentare i vincitori del concorso “Imbastire un sogno, cucire un’idea” rivolto alle scuole di sartoria e del settore moda. L’iniziativa, organizzata da Confartigianato Imprese, in collaborazione con il Salone Orafo OroArezzo, è giunta quest’anno alla sua settima edizione e ha incoronato vincitrice, tra i 15 finalisti del 2015, Daniela Latella, seguita al secondo posto da Chiara Trevisan e dalla terza classificata Maria Giovanna Selis. Importante occasione per i giovani studenti delle scuole del settore moda arrivati in finale, che vedranno sfilare le loro creazioni sulla passerella della prossima Fashion Week di Pechino. «Un bilancio sicuramente positivo quello di questa settimana della moda artigiana – afferma Paolo Capponi, Responsabile Ufficio Export di Confartigianato Macerata – I mercati esteri sono molto attenti alla qualità del prodotto, i buyers stranieri sono infatti sempre più interessati al nostro marchio 100% made in Italy. Nella nostra programmazione ovviamente ci saranno altre iniziative proprio per incentivare e favorire i rapporti con i mercati europei e non, convinti che la strada dell’internazionalizzazione sia ad oggi uno dei modi più efficaci per la crescita e lo sviluppo delle nostre aziende».





Fermo restando l’appello che si usino i termini italiani al posto di quelli inglesi, onde non creare il vuoto di memoria causato dalle parola mal comprese, la notizia mi riempie di gioia. La “scarpa” ci ha reso celebri come il Verdicchio. Ed è così che deve continuare. E, come vedo, sta continuando… Dando pure la possibilità agli studenti creativi del settore di confrontarsi con gli esperti a Beijing, ossia a Pechino.
Leggevo che Nero Giardini continua con le scarpe in Russia, la nazione che non vuole il Gender nelle sue scuole e la nuova civiltà gay. Ma come? Nero Giardini osa sfidare le ire del miliardario George Soros, il sostenitore di queste ideologie, il finanziatore delle “primavere arabe” e della guerre filo occidentali e antirusse in alcuni Paesi dell’Est? Gli impedimenti delle politiche altrui ci impediscono di commerciare con quel grande Paese che ci sta salvando le frontiere dalla marea islamista dell’Isis, proveniente dall’ scacchiere mediorientale.
Mi sarebbe piaciute leggere che ci fossero pure gli acquirenti – i buyers – russi, tra quelli citati nell’articolo.