La tutela dell’ambiente,
una risorsa per la montagna
Unicam in prima linea
VIDEO - Viaggio nell'ateneo camerte/5 - Tutela dell’ambiente e sviluppo del territorio
VIDEO – Viaggio nell’ateneo camerte/5 – Tutela dell’ambiente e sviluppo del territorio

Andrea Catorci, docente Unicam di Botanica ambientale e applicata
Un laboratorio a cielo aperto così si può definire il corso di Scienze naturali e ambientali di Unicam. L’ateneo è l’unico ha disporre anche di una riserva naturale propria, quella della montagna di Torricchio. Tutela dell’ambiente e sviluppo del territorio sono i temi su cui i docenti coinvolgono i propri studenti con progetti di ricerca in diversi campi. Dall’educazione ambientale nelle scuole all’esperienza nei parchi. «La ricerca si basa su progetti regionali, nazionali e europei – spiega il professor Andrea Catorci, docente di Botanica ambientale e applicata – che spesso coinvolgono anche aziende, per una gestione conservativa e non la semplice tutela. L’ambiente è visto come risorsa per portare linfa al territorio montano nella matrice culturale antica dell’università di Camerino».

Sara Moscatelli, studentessa Unicam
L’esempio delle esperienze di due studenti. Sara Moscatelli, ha svolto uno stage sul comportamento del cervo nel parco naturale di Paneveggio Pale di San Martino in Trentino: «Abbiamo arricchito il nostro curriculum anche con workshop, il lavoro pratico serve molto». Edoardo Severini ha svolto un progetto di divulgazione della sensibilità ambientale ai bambini della scuola dell’Infanzia e della Primaria: «Sono rimasti tutti piacevolmente colpiti nonostante la difficoltà degli argomenti»

Paola Scocco, referente per l’Orientamento
La prof.ssa Paola Scocco referente per l’Orientamento del corso illustra le tante opportunità lavorative post laurea: “La tutela e la gestione dell’ambiente, la rilevazione di dati, il ruolo di tecnico musuale, il corpo forestale, educatori ambentali. Anche l’opportunità dell’insegnamento accedendo al corso magistrale di scienze biologiche, sono solo alcuni esempi».

Edoardo Severini, studente Unicam