Delitto della ballerina,
la Cassazione conferma le sentenze
POTENZA PICENA - Trent'anni per Sandro Carelli, Silvio Giarmanà e Sebastian Capparucci, 22 per Valentino Carelli. Il delitto di Andreea Cristina Marin era stato compiuto il 27 gennaio del 2012
di Gianluca Ginella
Ultimo atto del processo per l’omicidio della ballerina Andreea Cristina Marin, tutte confermate in Cassazione le sentenze per le quattro persone che erano imputate per il delitto. Trent’anni per Silvio Giarmanà, Sebastian Capparucci e Sandro Carelli (per loro il processo si era svolto con rito abbreviato) e 22 anni per Valentino Carelli (per lui il procedimento si era celebrato davanti alla Corte d’assise di Macerata). L’udienza si è svolta ieri ma solo oggi si è appresa la sentenza per i due distinti procedimenti. Il procuratore generale aveva chiesto la conferma delle sentenze. I giudici hanno rigettato i ricorsi di Capparucci e Giarmanà, e hanno dichiarato inammissibili quelli per Sandro Carelli e per suo figlio Valentino. Dunque nessun colpo di scena e, finito il procedimento penale, si aprirà quello civile per le richieste di risarcimento dei familiari di Andreea, che sono assistiti dall’avvocato Sante Monti e che al processo si erano costituiti parte civile. Gli imputati erano assistiti dagli avvocati Federico Valori (per Capparucci), Massimo Pistelli (per Carelli senior), Simone Santoro (per Carelli junior) e Donato Attanasio (per Giarmanà). La 23enne Andreea Cristina Marin era stata uccisa alle 4 del mattino del 27 gennaio 2012 al condominio Libo Bello di Porto Potenza. Secondo quanto era stato ricostruito nel corso del processo, Andreea sarebbe stata uccisa su mandato di Sandro Carelli che della ballerina si era invaghito e che aveva maturato una volontà di vendetta nei suoi riguardi ritenendo che ci fosse lei dietro un furto che era stato messo a segno nella sua abitazione. Carelli avrebbe dato mandato a Giarmanà e Capparucci di ucciderla. I due giovani l’avrebbero attesa al condominio Lido Bello attendendo che la ragazza facesse rientro dal lavoro (faceva la ballerina in un night di Porto Potenza). Quando Andreea era arrivata l’avevano aggredita e uccisa colpendola con un bastone. Valentino Carelli, sempre secondo quanto ricostruito dall’accusa, aveva fatto il palo. Le indagini sul delitto di Andreea erano state svolte dai carabinieri del Reparto operativo di Macerata e dalla Compagnia di Civitanova.
