Area portuale, dopo 10 anni
il piano regolatore si sblocca
CIVITANOVA - La Regione ha approvato un protocollo di intesa per la variante. Il consigliere del Pd Micucci: "E' il primo passo per il rilancio"
Dopo dieci anni si apre uno spiraglio nelle speranze degli operatori del porto. La Regione infatti ha approvato un protocollo di intesa per la variante al piano regolatore del porto, esistente sulla carta dal 2005, ma mai divenuto realtà. Un piano che tutti gli operatori, cantieristici, diportisti e marittimi aspettano da anni e che prevede una serie di adeguamenti e interventi per migliorare la logistica del porto e aprire nuove opportunità.
A darne notizia è il consigliere regionale Francesco Micucci del Pd, soddisfatto per la firma del protocollo: «E’ il primo passo per il rilancio – commenta il consigliere democrat – sia dal punto di vista degli operatori dell’area che da quello dello sviluppo turistico della città. Per troppo tempo le potenzialità dell’area portuale civitanovese sono rimaste inespresse. Oggi finalmente si apre una fase nuova. E ringrazio l’assessore Casini e l’intera Giunta per aver subito compreso l’importanza dell’accordo». Tra le opere previste e annunciate ci sarebbe l’allungamento del molo di sopraflutto, la realizzazione delle opere finalizzate alla nuova darsena e al porto turistico, la creazione di nuovi banchinamenti nella zona di riva, la razionalizzazione degli spazi per le varie attività legate alla pesca, alla cantieristica e al turismo, il dimensionamento delle nuove banchine, l’individuazione dei servizi portuali, in modo organico e rapportato alle linee di sviluppo previste nell’assetto degli specchi acquei e delle banchine.
«Si intuisce, dunque – sottolinea Micucci – la necessità di attivarsi per il reperimento delle risorse finalizzate proprio agli interventi a mare. Per le opere da fare a terra, invece, si parte da subito con il piano particolareggiato, che darà il via libera a Comune e privati». Sarà la Regione a predisporre il progetto di variante, in collaborazione con il Comune, attraverso un gruppo di lavoro tra il personale dei due enti.
(l.b.)

Ma l’acqua rimane? Non si potrebbe dare un occhiatina al progetto, così tanto per capirci qualcosa? Comunque complimenti al consigliere Micucci che finalmente libero dalle strettissime maglie della rete amministrativa civitanovese che forse soffocava la sua fantasia, visto che non ricordo iniziative che portano il suo nome ( c’è da considerare che sono un po’ avanti negli anni e la memoria comincia a difettarmi ) sta dando prova di grande attaccamento al territorio, anche se però questo fatto di dover trovare fondi a destra, al centro e a sinistra, pardon, a sinistra si incamera non si versa, sottolinea la difficoltà di mettere in pratica questa mastodontica opera da far arrossire il porto di Genova.