Ancona, il Comune chiede 350 milioni a Longarini

La cassazione ha confermato il diritto dell'amministrazione ad essere risarcita dall'imprenditore noto anche nel Maceratese

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edoardo longarini (foto adnkronos)

L’imprenditore Edoardo Longarini

La Cassazione ha confermato il diritto del comune di Ancona  ad essere risarcito dal costruttore Edoardo Longarini. La somma richiesta nella causa intentata nel 1995, per i danni derivanti dai ritardi e dalle incompiute del piano di ricostruzione del capoluogo marchigiano, ammonta a 350 milioni di euro. La battaglia si sposta ora sull’annosa causa in corso davanti al giudice Anna Bora di Ancona. Ma le incompiute dell’imprenditore nato a Tolentino 84 anni fa non si limitano agli appalti del post-sisma anconetano. Anche a Macerata diverse sono le opere lasciate in sospeso. Su tutte la “Strada nord” che avrebbe dovuto collegare il centro cittadino con la vallata del Potenza e con la superstrada val di Chienti. Ad oggi di quella arteria ritenuta strategica per lo sviluppo di Macerata rimane solo un troncone inghiottito dalla vegetazione noto appunto come incompiuta Longarini. 


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