Botte per una ragazza,
rompe il naso al rivale
CORRIDONIA - E' successo ieri sera davanti al bar It's Fantasy: un giovane è stato picchiato da due albanesi per una questione di cuore
Ragazza contesa, geloso, picchia il nuovo fidanzato della sua ex dopo averlo incrociato all’uscita di un bar. E’ successo ieri sera a Corridonia. Due ragazzi albanesi, tra le 22 e le 22,30 erano andati a prendere un caffè al bar It’s Fantasy di San Claudio e quando sono usciti hanno incrociato un giovane italiano. E’ il nuovo fidanzato della ex di uno dei due albanesi. Questi lo hanno riconosciuto e, in maniera rapidissima, lo hanno colpito con calci e pugni. Il giovane si è accasciato a terra e gli aggressori se ne sono andati. Subito sono stati chiamati i soccorsi. Sul posto gli operatori del 118 e i carabinieri della stazione di Corridonia. Il giovane ferito è stato trasportato all’ospedale di Macerata. A causa di un pugno ha riportato la frattura del naso. Protagonisti dell’episodio sono giovani tra i 25 e i 30 anni. Secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri, tutto sarebbe nato da una questione amorosa, un fatto di gelosia legato, come detto, alla ragazza del giovane ferito che in precedenza aveva avuto una relazione con l’aggressore. Oltre alle botte, i due albanesi, entrambi tra i 25 e i 30 anni, avrebbero anche portato via il cellulare al giovane ferito.
(Gian. Gin.)

Questo è il risultato del “multiculturalismo” che gli scemi propagandano. Ormai gli Italiani non sono padroni, né sono sicuri, in casa propria. Gente pacifica mi dice che ha paura, che il suo mondo e la sua civiltà stanno crollando con tutta questa invasione di musulmani e Africani. La gente è disparata. Intanto si muove la violenza. Che dobbiamo fare? I carabinieri arrivano dopo che la violenza è stata fatta e, quando intervengono, devono stare attenti a trattare i criminali in quanti bianchi, altrimenti vengono denunciati. Il Procuratore Giorgio ci dice che siamo in un bagno di droga. Allora, cosa propone per difenderci dalla droga? Quaranta africani bloccano il traffico a Macerata. Sono nostri fratelli. Quindi amiamoli e permettiamo loro tutto ciò che vogliono fare. Ma ai nostri italiani che perdono il lavoro e non hanno casa, diamo loro i 35 euro e l’albergo per ospitarli? Permetteremo loro di bloccare il traffico di Macerata? Il Vescovo di Macerata ordinerà di accogliere i nostri nelle parrocchie, dando loro da mangiare e da dormire?
Oppure, solo il “nero” è bello?
Personalmente penso che + della paura, la rabbia che con le leggi italiane questi si sentono al sicuro…poi dicono che siamo razzisti, lo dobbiamo essere x forza, le leggi che debbono punire sonoramente certi reati, sono fatte x salvagurdare i colletti bianchi se dovessero trovarsi in simil situazione.
Attenzione che c’è molta gente che ha deciso di armarsi, quando questi bulletti sì troveranno una pallottola in testa, forse inizieranno a marciare dritti…
c’è la guerra in albania? no? allora a casa…
Corna con furto. Bisogna aggiornare il codice penale.
@ Rapanelli. Fai la guerra se vuoi la pace. Ma la guerra non va fatta a chi viene in Italia sapendo che c’è vitto e alloggio gratuito e che per i primi anni può anche bastare, poi in seguito inizieranno le loro manifestazioni di piazza per chiedere migliorie di trattamento e di accesso facilitato all’acquisto di beni di conforto. La guerra bisogna farla a chi sta riducendo l’Italia al buco del c…o dell’Europa, adesso, ma con ampie prospettive di allargamento al resto del mondo. Inutile continuare a dire che ci sono famiglie italiane allo stremo, non frega a nessuno. Però, noi sappiamo chi sono questi menefreghisti votati da italiani ma che pensano a risolvere i problemi degli stranieri. E’ loro che bisogna attaccare, mettergli paura, meglio sarebbe cacciarli via, perché stanno sempre più sporcando e infangando e impoverendo la parte più debole della popolazione, quella che non vive tra gli agi della politica e dei compromessi e accordi e scambi di favori. E non bisogna pensare solo ai grandi centri urbani, le nostre cittadine, sia a Corridonia, che a Civitanova a Macerata ecc., furboni e ruffiani di ogni cotta vivono egregiamente sul sistema.