La nazionale di atletica
sostiene l’ospedale di Civitanova

SPORT E SOLIDARIETA' - La squadra azzurra alla vigilia dell'ultramaratona di 100 km in Olanda sfoggia la T-shirt "Daje Jo", pensata dallo stilista Luca Paolorossi e dal comico Antonio Lo Cascio. La Virtus Macerata invece posa in posizioni acrobatiche

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La nazionale di atletica italiana in olanda

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Alcune atlete della squadra azzurra con le T-shirt “Daje Jo”

di Marco Ribechi

Anche la nazionale italiana di atletica sostiene l’ospedale di Civitanova. Gli sportivi azzurri hanno portato nella trasferta olandese le magliette pensate da Luca Paolorossi e Antonio Lo Cascio per raccogliere fondi in memoria di Claudio Carlini (leggi l’articolo). Con lo slogan “Daje Jo” il ricavato servirà per acquistare un Fresenius, un macchinario per il lavaggio del sangue dal costo di circa 14 mila euro. Seguendo il motto dello stilista Paolorossi “Fare del bene porta bene” anche gli atleti italiani sperano di avere la fortuna dalla loro parte in vista di una gara durissima, l’ultramaratona di 100 km. «E’ stato possibile grazie alla solidarietà di Paolo Bravi – spiega Danilo Carlini, promotore dell’iniziativa – Una profonda amicizia mi unisce al maratoneta recanatese quindi la sinergia è stata automatica, a lui e a tutta la squadra vanno i miei più sentiti ringraziamenti e forza azzurri». Ma la causa è sostenuta anche da un’altra associazione sportiva. Si tratta delle ragazze della Virtus acrobatic team di Macerata, allenate da Umberto Caschera. Le atlete hanno posato in divertenti posizioni acrobatiche sfoggiando la T-shirt.

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Le ragazze della Virtus eseguono delle pose acrobatiche indossando la T-shirt

 

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