Civitanovese di rigore
Corridonia cede al 90esimo

ECCELLENZA - Esordio vincente per i rossoblu. Decide il confronto del Martini un penalty trasformato dal centravanti Tozzi Borsoi nel finale. In tribuna la presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella protagonista di un simpatico siparietto

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Le due squadre al centro del campo

La formazione della Civitanovese

La formazione della Civitanovese

 

di Marco Cencioni

(foto di Andrea Petinari)

Un rigore trasformato da Romano Tozzi Borsoi a due minuti dal novantesimo regala la vittoria all’esordio in campionato alla Civitanovese. I rossoblu piegano la resistenza di un coriaceo, quadrato ed organizzato Corridonia solo al fotofinish di un match equilibrato e vibrante, non bello ma avvincente ed intenso. Come capitato nella sfida di Coppa Italia, decide il confronto del “Martini” il centravanti ex Samb anche se stavolta, per quanto visto in campo, il pari sarebbe stato il risultato più giusto. Perchè i padroni di casa hanno saputo moltiplicare gli sforzi, mettere in campo tutto ciò che avevano riuscendo ad anestetizzare il maggior tasso tecnico dei rivali. Che hanno avuto, però, un merito importante: quello di volere sino alla fine i tre punti. Doveva vincere e ha vinto la formazione allenenata da Marco Schenardi, che era stato profetico durante la settimana: “la squadra dovrà calarsi in fretta in un torneo diverso dalla serie D, dove ogni avversario venderà cara la pelle e non basterà avere giocatori di categoria superiore per ottenere successi”. E se i rossoblu hanno seguito i dettami del tecnico dal punto di vista della grinta e determinazione non l’hanno fatto sotto il profilo del gioco. La squadra è nuova, si vede che ha bisogno di tempo per trovarsi ed oggi, dopo aver provato a giocare per i primi quindici minuti, ha perso subito la pazienza. Si è sfilacciata, affidandosi solo alle iniziative dei singoli e non riuscendo mai a prendere con decisione in mano le redini della contesa.

I tifosi della Civitanovese al "Martini" di Corridonia

I tifosi della Civitanovese al “Martini” di Corridonia

Il tecnico del Corridonia Ermanno Carassai

Il tecnico del Corridonia Ermanno Carassai

Ha avuto, così, buon gioco il Corridonia che, da quando Carassai è al timone, ha sempre evidenziato un’attenzione maniacale alla fase difensiva, una buona propensione al rispetto degli ordini tattici e, soprattutto, una grande capacità nel saper mandare fuori giri l’avversario. Aspetti che hanno permesso ai rossoverdi di piegarsi e non spezzarsi per tutta la gara, di incassare e ripartire con forza appena possibile, di sfiorare il colpaccio in alcune occasioni, evidenziando le smagliature di una linea difensiva ospite che, priva di Morbiducci squalificato e Diamanti infortunato dopo neanche un minuto dal fischio d’inizio, ha ballato in più di una circostanza. I forti dubbi su due episodi in area civitanovese nel primo tempo, in entrambi i casi De Luca di Pesaro ha lasciato correre, lasciano l’amaro in bocca a D’Addazio e compagni che, comunque, pensavano di aver portato a casa la meritata spartizione della posta. Subìto lo svantaggio, i rossoverdi hanno anche sfiorato l’incredibile pareggio, ma Pierantozzi sulla linea prima e Mazzoni con una parata d’istinto poi hanno reso felice il pomeriggio ai tifosi rossoblu e amaro quello dei sostenitori di casa. In tanti hanno voluto assistere all’incontro. Addetti ai lavori, allenatori (presenti tra gli altri Matteo Possanzini, Michele Fucili, Nicola Spuri Forotti) e la presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella, protagonista di un simpatico siparietto non appena giunta allo stadio. Quando si è avvicinata al botteghino per fare il biglietto le è stato chiesto, da un distratto dirigente del Corridonia, se voleva accomodarsi nel settore dei sostenitori civitanovesi: non c’è stato bisogno di attendere la risposta del numero uno del sodalizio biancorosso, è bastato un sorriso che si è unito a quello dei presenti.

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Un confronto aereo tra D’Addazio e Tozzi Borsoi

Cronaca: Dopo neanche venti secondi subito un cambio. Diamanti accusa un problema muscolare al primo pallone toccato e deve uscire. Entra Mosca, con Gorini che si sposta al centro della retroguardia rossoblu. Dopo uno sterile predominio ospite che produce solo tiri dalla bandierina, la partita si infuoca nel giro di un minuto, tra il 16′ e il 17′. Prima i rossoverdi reclamano il penalty, per un intervento scomposto in area di Pierantozzi su Bellucci, poi la Civitanovese si rende pericolosa con Ambrosini ma il tiro dal vertice destro dell’area piccola dell’attaccante non sorprende un attento Novembre che si rifugia in corner. Al 27mo ancora una protesta locale. Bellucci soffia la sfera ad un Pierantozzi spaesato, serve subito l’inserimento centrale di Lattanzi che entra in area e sposta la palla sull’intervento di Lattarulo, cadendo a terra: per l’arbitro De Luca è tutto regolare fra le proteste dei padroni di casa. Passano tre minuti ed è ancora Bellucci a rendersi pericoloso. L’attaccante soffia la palla a Gorini, che era in anticipo, e fila verso la porta da posizione defilata, il suo destro potente è una sorta di tiro cross che attraversa tutta l’area e si perde in rimessa laterale. Tre le opportunità da rete prima della fine del tempo. La più ghiotta per il Corridonia si sviluppa sull’asse Ribichini Bellucci (39′), con l’attaccante che fugge sulla destra, scavalca con un pallonetto Gorini e di prima intenzione con il mancino cerca la porta, palla alta sopra la trasversale. La seconda vede Pero Nullo provare la trasformazione da calcio piazzato, il tiro insidioso viene respinto da Novembre con i pugni. L’ultima chance è per Cossu di testa in seguito a corner, palla a lato.

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L’allenatore della Civitanovese, Marco Schenardi

Schenardi prova a dare fosforo alla sua linea mediana, inserendo Gadda per Rapagnani ad inizio ripresa, ma il primo squillo è ancora di marca locale. Al minuto 51 Tentella crossa con il mancino, Bellucci gira di testa ma non trova l’angolo lontano. Cresce, con il passare dei minuti, la pressione della Civitanovese. Passa tutta dai piedi di Pero Nullo la manovra offensiva rossoblu, il dieci ex Viterbese accende i suoi e crea per Ambrosini due volte (60′, 67′), in entrambi i casi nessun problema per Novembre, poi ci prova da solo al 72′, destro a lato. Passano tre giri di lancette ed è Carteri ad avere la palla buona sul destro da buona posizione, ma la conclusione è alta e il Corridonia la scampa. Sempre lo stesso centrocampista due minuti dopo ci prova ancora da fuori ma non trova lo specchio.

partita corridonia civitanovese al martini foto ap 15Schenardi inserisce anche Mangiola per Cossu, concludendo il match a trazione anteriore con una sorta di 4-2-4 che, alla fine, porta i suoi frutti. Il neo entrato guizza sulla fascia ed entra in area, salta l’under Paciaroni che lo stende. Dal dischetto va Tozzi Borsoi che spiazza Novembre. Sembra finita ma non lo è. Prima Ambrosini non prende lo specchio con il diagonale, poi il Corridonia costruisce due occasioni per il pari. Incredibile come Bellucci, con la difesa rossoblu schierata, riesca ad arrivare al pallonetto su Mazzoni in uscita in seguito ad un lancio di Santini dalla propria trequarti, Pierantozzi ci mette un pezza sulla linea e mette in corner. Dalla bandierina gli ospiti dimenticano D’Addazio che ha un unico torto, quello di impattare bene il pallone e di schiacciarlo centralmente: Mazzoni tirà fuori i riflessi e alza sopra la traversa, regalando ai suoi la prima gioia nel massimo torneo regionale.

Il tabellino:

CORRIDONIA (4-4-1-1): Novembre 6; Paciaroni 5.5, D’Addazio 6.5, Benfatto 6, Tentella 6.5; Ribichini 6 (36’s.t. Cartechini s.v.), Santini 6, Fazi 6, Boccolini 6.5 (41’s.t. Negozi s.v.); Lattanzi 6 (32’s.t. Maccioni s.v.), Bellucci 7. A disp.: Ferretti, Filacaro, Ricci, Andreozzi. All.: Carassai.

CIVITANOVESE (4-3-3): Mazzoni 6.5; Pierantozzi 5.5, Lattarulo 6, Diamanti s.v. (1’p.t. Mosca 5.5), Gorini 5.5; Rapagnani 5.5 (1’s.t. Gadda 6.5), Cossu 5.5 (28′ s.t. Mangiola 6.5), Carteri 6; Ambrosini 5.5, Tozzi Borsoi 6, Pero Nullo 7. All.: Moscatelli, Seferi, Diomande, Morgese. All.: Schenardi.

ARBITRO: Manuel De Luca di Pesaro (Tidei di Fermo – Voytyuk di Ancona)

RETI: 43’s.t. Tozzi Borsoi (rig.)

NOTE: spettatori 400 circa. Ammoniti: Santini, Fazi, Boccolini, Paciaroni. Angoli 3- 7. Recupero: 6′ (1’+5′).

I tifosi del Corridonia

I tifosi del Corridonia

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