Aggressione alla ex, l’operaio:
“Ero geloso, l’ho presa a schiaffi
ma non avevo un coltello”

SAN SEVERINO - Questa mattina l'uomo è comparso davanti al gip: l'arresto non è stato convalidato e il giudice ha disposto il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna. Il 37enne nega di essere uno stalker

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Il tribunale di Macerata

Il tribunale di Macerata

In manette dopo l’aggressione alla ex, lui si difende davanti al giudice: «Non l’ho minacciata con il coltello e non sono uno stalker. E’ vero che le ho dato due schiaffi, è stato per gelosia». Il gip non ha convalidato l’arresto: manca la flagranza, disposto il divieto di avvicinamento alla donna.

Esce dagli arresti domiciliari l’operaio di 37 anni che era finito in manette giovedì sera dopo essersi introdotto a casa della sua ex compagna ed è accusato di averla minacciata con un coltello da cucina e poi picchiata con calci e schiaffi (leggi l’articolo). Questa mattina si è svolta la convalida dell’arresto davanti al giudice Enrico Zampetti. L’operaio ha spiegato che da qualche tempo lui e la sua ex stavano riallacciando i rapporti e che quella sera lui era passato a casa sua prima di andare a giocare a calcetto. In casa c’era un uomo che lei gli ha presentato come un suo amico. Lui poi si era allontanato per andare a giocare a calcetto ma, insospettito, era tornato indietro poco dopo. Stando alla versione dell’operaio, quando era ritornato a casa della ex l’aveva vista in atteggiamenti inequivocabili con l’uomo che diceva di essere un amico e a quel punto era entrato in casa. «Ma non avevo un coltello. Purtroppo ho avuto un gesto di gelosia e le ho dato due schiaffi ma non ho fatto altro». L’operaio, assistito dall’avvocato Enrico Pupilli, nega di essere uno stalker. Il gip al termine dell’udienza non ha convalidato l’arresto ritenendo che l’arresto non sia stato in flagranza. Molto diversa la ricostruzione di procura e carabinieri. Gli investigatori contestano all’uomo di essere entrato in casa della ex e di aver minacciato lei e il nuovo compagno con un grosso coltello da cucina e di aver picchiato la donna che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Inoltre gli viene contestato di aver preso cellulare e portafoglio del rivale. La sera di giovedì, dopo essere stato rintracciato dai carabinieri, il 37enne aveva fatto finta di non sapere niente, poi però aveva deciso di far ritrovare il coltello, il portafoglio e il cellulare.

(Gian. Gin.)


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