Sindacati alla “Marcia delle donne e degli uomini scalzi”
L'11 settembre la manifestazione a Venezia sull'immigrazione. Le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil: "Tutti i lavoratori e le lavoratrici indossino un fiocco bianco per l'intera giornata"
Le segreterie Cgil, Cisl e Uil di Macerata aderiscono alla “Marcia delle donne e degli uomini scalzi”. «Tutti abbiamo visto – scrivono i sindacati – l’orribile foto del bimbo siriano, Aylan Kurdi, morto sulla costa turca mentre cercava di raggiungere l’Europa con la propria famiglia. Una foto che è diventata il simbolo della crisi umanitaria dell’immigrazione. Questo deve attirare l’attenzione del mondo intero sulla crisi dei rifugiati e dei migranti. L’Unhcr, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha diffuso i dati sulle persone che hanno attraversato il Mediterraneo nel 2015. Il dato, aggiornato al 7 agosto, parla di 366.402 persone che hanno affrontato un viaggio sui barconi. Di questi oltre 2800 sono morti nel tentativo di raggiungere le coste dell’Europa. Sempre secondo l’Altro Commissariato la maggioranza degli immigrati sbarcati in Europa sono rifugiati in fuga da guerre e persecuzioni. La maggior parte di loro sono siriani, oltre il 50 per cento, seguiti dagli afghani, 15 per cento. La maggior parte di loro è sbarcata in Grecia e Italia. Nel corso dell’anno Atene ha accolto 244mila persone mentre l’Italia ne ha viste arrivare 119mila. L’Europa è stata chiamata ad una grande prova di umanità dalla quale, ad oggi, esce sconfitta. Il dovere di rispondere a questa emergenza umanitaria e migratoria nasce dalla Storia, dalle conquiste democratiche del nostro Paese e dall’umanità di ciascuno di noi.
Come adesione alla Marcia delle Donne e degli Uomini scalzi che si terrà a Venezia venerdi 11 Settembre e a tutte le altre iniziative collegate, invitiamo, come atto di solidarietà, tutti i lavoratori e le lavoratrici ad indossare un fiocco bianco per l’intera giornata, perchè siamo dalla parte delle Donne e degli Uomini scalzi, di coloro che fuggono da guerre e violenze e si scontrano con i nuovi muri, le discriminazioni ed i razzismi. Facciamo appello al governo italiano e alle istituzioni internazionali affinché si intensifichi l’azione per impedire che prevalga l’orrore e si costituisca una politica europea dell’asilo».