Hotsand Macerata inarrestabile
Doppia vittoria contro Settimo Torinese
PLAYOFF - Le due affermazioni, giunte al termine di altrettante prestazioni perfette, pongono una seria ipoteca sull’esito finale della serie. Ritorno previsto per il prossimo weekend in Piemonte
Doppia vittoria per la Hotsand nell’andata delle finali play off per la promozione in serie A. Contro Settimo Torinese due affermazioni per 7-0 e 5-4, che pongono una seria ipoteca sull’esito finale della serie. La tecnica, la concentrazione, l’organizzazione difensiva dei maceratesi hanno prevalso sull’esperienza e la determinazione messe in campo dai piemontesi, formazione imbottita di giocatori di scuola sudamericana, ma parsa un po’ sotto tono rispetto alle aspettative, soprattutto nella gestione della fase difensiva nel diamante. Merito della prova quasi perfetta della Hotsand, chiamata ora all’ultimo sforzo in Piemonte il prossimo week end, contro avversari che cercheranno di concretizzare le loro indubbie potenzialità, ma che nel contempo non potranno più permettersi di sbagliare. In gara1 grande merito della vittoria va attribuito al lanciatore Giorgio Cingolani, che per tutti i nove innings blocca gli attacchi avversari, assistito da una difesa impeccabile. Di contro le mazze maceratesi si portano sul 2-0 già nella prima frazione, patiscono per lunghi tratti i lanci del pitcher ospite, ma poi al settimo allungano definitivamente con cinque marcature, costringendo Settimo a sostituire per due volte il lanciatore, prima di bloccare l’avanzata della Hotsand sulle basi. Ben più avvincente la gara del mattino successivo, caratterizzata da un andamento altalenante. Riccardo Sampaolo sul monte maceratese concede due punti al secondo inning (basi su ball a basi piene) e viene avvicendato durante il terzo da Tommaso D’Angelo, abile a chiudere indenne la frazione (2-2). Poi le squadre si rincorrono nel punteggio (3-2 per la Hotsand al quinto e nuovo vantaggio ospite al sesto), gli arbitri mostrano incertezze cambiando più volte la decisione su una chiamata in seconda base in fase di attacco per i locali ed irritando entrambe le fazioni, finchè all’ottavo, sul 4-3 per gli ospiti, le mazze maceratesi operano il sorpasso decisivo. Nell’ultimo inning il terzo strike di D’Angelo a basi piene giunge come una liberazione per i tifosi maceratesi, riportando alla memoria l’ultimo K che sancì nel 1989 la storica promozione della Life Line in massima serie. Che sia di buon auspicio.
