Tanti vip alla corte di Pippo Baudo
e una piazza invasa dal pubblico
Prima edizione super per il Premio Ravera
TOLENTINO - La serata dedicata al più importante tra gli organizzatori di eventi italiani, protagonista della storia musicale e televisiva del nostro Paese, è stata un successo. Premiato Carlo Conti. Sul palco carrellata di ospiti: Claudio Cecchetto, Iva Zanicchi, Fausto Leali, Gigliola Cinquetti e Nicola Di Bari
Premio Ravera, prima edizione bagnata da successo. A presentare la serata Pippo Baudo, sul palco anche Carlo Conti e Claudio Cecchetto, Iva Zanicchi e Fausto Leali.
Una carrellata di grandi ospiti e una piazza, quella di Tolentino, invasa dal pubblico per la prima edizione del “Premio Ravera: una canzone è per sempre”. Lo spettacolo è stato fortemente voluto da Michele Pecora in omaggio a Gianni Ravera, il più influente e prestigioso degli organizzatori italiani che ha firmato pagine straordinarie della storia musicale e televisiva del nostro Paese. Una serata condotta con molto affetto da parte di Pippo Baudo, che a Ravera era molto legato e con il quale ha condiviso tanti anni di lavoro.
Baudo lo ha ricordato come “un uomo di grande cultura e sensibilità, amico degli artisti, inventore di personaggi. Era giunta l’ora di tributare un omaggio ad un grande marchigiano”. Durante la serata, nel ricevere il “Premio Ravera” dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, Baudo ha commentato “La mia è stata una lunga carriera, nella quale ho ricevuto tanti premi, ognuno dei quali mi ricorda qualche bel momento, ma questo riconoscimento lo terrò in bella mostra perché porta il nome di Gianni Ravera a cui sono molto legato, e perché arriva dalla città di Tolentino che è stata così accogliente”. Un evento culturale, ideato ed organizzato da Michele Pecora, con la collaborazione artistica di Pasquale Mammaro.
“Da anni immaginavo un premio che fosse dedicato a Ravera” racconta Pecora “e le adesioni straordinarie all’evento, da Baudo a Conti a Cecchetto a tutti gli artisti presenti, dimostrano quanto sia un personaggio da ricordare, per la sua grande capacità di organizzatore, per gli artisti a cui ha permesso di trovare uno spazio nella musica, e sono tanti”. Molta partecipazione tra gli ospiti saliti ieri sul palco in piazza della Libertà a Tolentino, tutti sul palco a rendere omaggio al grande impresario marchigiano. Un Carlo Conti sorridente e in gran forma, attesissimo dal pubblico, al quale Pippo Baudo (che Conti ha definito il “Maradona della televisione”) ha consegnato il “Premio speciale Ravera Dpi Diamond private investment” come personaggio più amato della nuova televisione italiana e fortemente legato al mondo musicale. I tanti ospiti e artisti presenti hanno condiviso con il pubblico il legame che ognuno di loro aveva avuto con Ravera, i ricordi ed aneddoti affiorati nel raccontare la sua personalità unica, il suo intuito e generosità, e hanno regalato al numerosissimo pubblico brani indimenticabili del proprio repertorio che lui stesso aveva contribuito a far diventare dei successi mondiali.
Claudio Cecchetto, talent-scout, discografico e per tre volte presentatore del Festival di Sanremo ha coinvolto il pubblico con il suo famosissimo “Gioca jouer”, raccontando come Gianni Ravera avesse voluto quella canzone-gioco come sigla del festival, quando fino a quel momento erano tutte orchestrali, dimostrando ancora una volta le sue capacità innovative e di grande precursore. Gigliola Cinquetti ha interpretato “Le strade di notte” e “Dio come ti amo”, e ha ricordato l’aspetto protettivo di Ravera, sempre dietro le quinte ad osservare, sostenere ed incoraggiare i suoi artisti. Iva Zanicchi ha cantato “Come ti vorrei” e “Zingara”.
Fausto Leali ha proposto ben tre brani presentati a Sanremo: “Io amo”, “Mi manchi” e “Deborah”. Nicola di Bari ha regalato al pubblico una sempre emozionante interpretazione de “Il cuore è uno zingaro” e “La prima cosa bella”. Ma hanno partecipato all’omaggio, evocando la figura di Ravera, anche altri personaggi legati al mondo musicale. Gianni Naso, collaboratore storico di Ravera e fondatore, insieme ad Arbore, dell’Associazione Italiana Deejay, lo ha ricordato come un maestro. Dario Salvatori, critico musicale, ha raccontato aneddoti del primo Festival di Sanremo organizzato da Ravera. E poi tra i giovani il bravissimo Filippo Graziani, che ha cantato “Firenze canzone triste” in un doppio omaggio al padre Ivan e a Ravera che lo scoprì; Clizia Fornasier con “Wuthering Heights” di Kate Bush ha ricordato i grandi artisti internazionali arrivati al Festival nelle edizioni curate da Ravera. Una serata davvero emozionante, molto sentita, che ha reso omaggio a chi tanto ha dato alla cultura pop italiana, e che ha avuto il merito di aver contribuito a diffondere tra il pubblico pagine della nostra storia recente, ed un nome, quello di Gianni Ravera, noto soprattutto tra gli addetti ai lavori ma senza il quale la miglior musica – e i suoi successi che ancor oggi tutti ricordiamo – non sarebbe esistita.
(Foto di Giovanna Gori e Marco Incipini)
















Bellissima ed emozionante serata
Solo a tolentino i vips
Brignano, Il Volo, Pippo Baudo, Carlo Conti… il livello culturale (e il buon gusto) della provincia di Macerata cresce sempre di più.
spaventosa la partecipazione del vescovo…
@ Franco Pavoni
Di cosa ti meravigli?
“cuore e menti” non l’ha certo inventata questo vescovo…
E’ solo pubblicità & marketing: anche facilitato.
Dopo la triste e negativa esperienza del vescovo passato (quello che si è fatto fare la lapide funeraria a San Filippo) chiunque fosse arrivato dopo aveva la strada spianata per essere più simpatico, più amichevole, più empatico….
E questo vescovo, sommo e unico artefice della vittoria di Citizen Zero, tra l’altro è anche bravo, sa fare bene il suo mestiere…