Niki Piersanti si difende:
“Non sono evaso, ero addormentato”
MACERATA - Il 31enne ha dato la sua versione in merito all'arresto di ieri: ha spiegato che la sera precedente era stato portato in ospedale perché si era sentito male e che poi si è assopito mentre attendeva il bus per tornare a casa
«Mi ero addormentato alla fermata dell’autobus che doveva portarmi a casa, la sera prima ero stato male e mi avevano portato in ospedale a Macerata». Niki Piersanti, 31 anni, ha spiegato così davanti al giudice Daniela Bellesi, del tribunale di Macerata, l’arresto di ieri per essere evaso dai domiciliari da San Ginesio (leggi l’articolo). Nella versione che il giovane ha dato al giudice, il giovane ha detto che la sera di mercoledì si era sentito male per un attacco epilettico e di aver chiesto soccorso. Era stato portato in ospedale (gli hanno dato un codice verde) e poi dimesso la mattina di giovedì alle 8,40. Dopodiché ha detto di aver girato e poi di avere raggiunto viale Trieste per attendere l’autobus. Mentre stava lì si è addormentato e, intorno alle 15, i carabinieri lo hanno notato e arrestato per evasione. Questa la versione data da Piersanti (il giovane ha il permesso di uscire di casa per recarsi al Sert, cosa che fa quotidianamente), che è assistito dalla dottoressa Sara Ferretti dello studio Scheggia. Il giudice Bellesi ha convalidato l’arresto e disposto la misura dei domiciliari. L’accusa era sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo che aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per Piersanti. Il giovane era ai domiciliari dopo essere stato arrestato a fine luglio per un furto al dipartimento di Economia e Diritto che si trova in via Crescimbeni, a Macerata.
(Gian. Gin.)
