Asili più economici a Macerata
Si pagano 91 euro in meno
INFANZIA - Il capoluogo è entrato nella top ten delle 10 città meno costose in Italia non registrando aumenti rispetto allo scorso anno. Ottimo risultato anche per le liste d'attesa praticamente inesistenti
di Marco Ribechi
Asili nido meno cari a Macerata con rate ben al di sotto della media nazionale. A renderlo noto è “Cittadinanzattiva” , il movimento di partecipazione civica per la tutela dei cittadini e dei consumatori. A fronte di una media nazionale di 311 euro mensili, con picchi che possono arrivare fino ai 515 euro di Lecco, la più cara in Italia, la regione Marche con i suoi 295 euro mensili può vantare prezzi al di sotto della media italiana. Tra tutti i capoluoghi marchigiani a fare bella figura è proprio Macerata dove il valore di un mese di asilo si stabilizza sui 220 euro, ben 91 euro in meno a confronto dei valori nazionali. A seguire Urbino (278 euro), Ancona (305 euro), Ascoli (318 euro) e Pesaro (355 euro). Ad evidenziare ancor di più la virtuosità della città è la classifica nazionale di tutti i capoluoghi italiani che la vedono protagonista in top ten. Macerata è infatti al decimo posto per le rette più basse di tutta Italia, scalzando Foggia dalla classifica. Confortante anche il dato sulla variazione delle rette che è pari allo 0% a Macerata. Questo vuol dire che i prezzi di quest’anno sono stabili rispetto a quello passato: i costi non sono aumentati. Non accade lo stesso per gli asili della Calabria. Pur occupando i primi due posti per le rate più basse (Catanzaro e Vibo Valentia) la Calabria è anche la regione che ha subito il maggiore incremento con un +18%, rette basse quindi ma in aumento. Infine altro dato confortante è quello relativo alle liste d’attesa per un posto in un giardino d’infanzia. Con 6 asili comunali e 134 posti disponibili a Macerata si riesce a accogliere tutta la richiesta con una percentuale dello 0% in attesa. Non accade lo stesso ad esempio a Pesaro dove, oltre ad avere rette più care di 135 euro hanno anche una percentuale di attesa apri l 21%. Per confrontare il dato bisogna considerare che in Basilicata c’è la percentuale di attesa più alta con il 67% , seconda la Valle d’Aosta che arriva al 51%.


A me non sembrano prezzi bassi considerando che sono asili comunali!!!! Sono prezzi poco al di sotto dei prezzi di asili privati senza contare che quest’ultimi uno se li può scegliere!
Francamente non ho idea da quale fonte abbiate appreso che non ci sono liste di attesa. In verità io come molti altri abbiamo dovuto iscrivere i propri figli a nidi privati. Basta che guardiate le graduatorie e i posti disponibili.
220 euro? ma dove? il meno caro a macerata ne chiede oltre 300…sempre che uno che non dichiari 0 nella certificazione isee….e qui poi il vicesindaco monteverde ci dovrà spiegare come fa un genitore che non lavora a pagare la retta dell’asilo e soprattutto perchè non puo’ tenerlo a casa il bambino se non lavora.
Misteri italiani….ma alla fine chi ci rimette? sempre i soliti onesti che lavorano e pagano le tasse…
Un asilo privato costa a Macerata 400 euro mensili. Se hai due figli paghi 750 euro mensili. Il papa dice “figliate”, ma poi con che li mantieni. Gli unici che figliano a gogò sono i pachistani e musulmani in genere, perché è così che Dio vuole ed è la maniera per fare diventare islamica l’Italia senza sparare un colpo.
Capisco che i giovani vanno dietro alle cose vane, consumistiche, all’alcol e alla droga, sempre più libera. Ma, almeno, a quelli che vogliono avere figli in via naturale, non dagli uteri in affitto, li vogliamo agevolare?