Pioggia di colori e scie di luci
Macerata saluta San Giuliano
PATRONO - La folla si è riversata lungo le mura in viale Leopardi per il tradizionale appuntamento con lo spettacolo pirotecnico - FOTO


Il sindaco Romano Carancini e il vice sindaco Stefania Monteverde con i rappresentanti delle città gemellate Weiden e Issy-les-Moulineaux
Come tradizione vuole, i festeggiamenti per la festa di San Giuliano, patrono di Macerata, si sono chiusi con il naso all’insù per ammirare lo spettacolo pirotecnico. Da ogni parte della città una folla si è riversata in viale Leopardi bloccando la circolazione per ammirare gli affascinanti giochi di luce che da fuori le mura hanno vestito Macerata a festa. I primi fuochi sono stati lanciati alle 23,30 e per quasi mezz’ora si sono protratti tra scie di luce e figure colorate per arrivare al gran finale con coriandoli luminosi e una cascata di scie dorate che hanno riempito il cielo sopra il capoluogo. San Giuliano che nel pomeriggio aveva rischiato di non prendere parte alla processione, dopo che la statua in legno era rimasta incastrata nel portone della cattedrale (leggi l’articolo), è stato così celebrato anche dal cielo. Un applauso corale ha concluso l’esibizione. Finito lo stupore, come nella consuetudine maceratese, sono iniziate le scommesse su quanto sono costati i fuochi.
(a.p.)
(Foto di Lucrezia Benfatto)



























Foto di Cristina Morettini

Chissà se quelli abbandonati dalle parti dell’ufficio immigrazione sono stati portati a vedere i fuochi, assieme alla nosta classe dirigente….
Per fortuna stanno non ha piouto