Sparvoli: “A volere il biogas
è solo il Pd”
AMBIENTE - L'ex sindaco e consiglieri comunale di Nuovo Progetto Matelica accusa l'amministrazione dopo che la Regione ha decretato che l'installazione di un post combustore sulla centrale non era necessaria: "E' una chiara dimostrazione di quali sono le reali intenzioni della Regione, della Provincia e della Giunta comunale"
La decisione della Regione che nei giorni scorsi a decretato che il post combustore installato nella centrale a biogas di Matelica non era necessario (leggi l’articolo) è lo spunto per Paolo Sparvoli, consigliere di Nuovo Progetto Matelica, per attaccare l’amministrazione comunale: «È passato appena un anno dal cambio di giunta che Matelica è stata letteralmente travolta dalle bugie politico amministrative di Delpriori & company – scrive – dopo che l’ingegner Pompei, dirigente Arpam nonché responsabile del Settore Ambiente ed Energia della Regione ha stabilito che il post combustore non era necessario, mi sarei aspettato uno scatto di senso civico e morale da parte degli assessori Roberto Potentini, Massimo Montesi e del vice sindaco Ruggeri, da sempre protagonisti nel trattare la materia biogas».
Sparvoli critica in particolare il ricorso respinto dal Tar e presentato dall’assessore Potentini insieme ad altri cittadini ma non risparmia gli altri: «Una giunta che, nonostante la presenza di un vice sindaco da sempre ostile a questi impianti, non ha avuto neanche il coraggio di fermare temporaneamente il funzionamento della biogas in attesa del rientro dei parametri emissivi al di sotto dei limiti di legge. Ormai il cerchio si è chiuso: adesso a Matelica governa il Pd, come nella Provincia di Macerata, che ha rilasciato la VIA postuma ad un’altra centrale a biogas, quella di Corridonia e in Regione dove da qualche giorno è rientrata dalla finestra la famosa signora del Biogas, tale Sara Giannini, da sempre politicamente vicina al nostro assessore Montesi.
L’ultimo decreto a firma Pompei ha dimostrato che a volere il biogas è solo il Pd».
Sparvoli ricorda la mozione presentata da Leonardo Mori (M5S) per dire no al Css e respinta dalla maggioranza e conclude: «L’assessore Montesi in una delle sue uscite politiche infelici, disse, che con questa giunta ora Matelica avrebbe avuto il suo peso politico in Regione. Ce ne siamo accorti, di fatti adesso andrà tutto come da programma, del Pd però e non certo per il bene di Matelica. Quindi oltre al biogas forse avremo anche inceneritori e utilizzo del Css per la valorizzazione energetica dei rifiuti. Tutto a firma Pd anche a livello nazionale, sì perché il governo ha varato il decreto “sblocca Italia” nel quale è previsto un impianto da 200 mila tonnellate per incenerire i rifiuti nella nostra regione».

Ci sono degli illusi che credono ancora che il PD sia il partito dei lavoratori e della povera gente. E’ diventato il partito dei grossi interessi, che probabilmente contraccambiano foraggiandolo. Il Biogas è la cartina di tornasole che dimostra questa politica. La nuova giunta Cerescioli continua come la vecchia, quando era presente l’assessore Giannini. Che, impossibilitata a cercarsi un lavoro come i poveri lavoratori che votano PD, è stata premiata da Cerescioli con una prebenda di tutto rispetto.
Allora, per chi votare? Si direbbe: votiamo M5S. Il movimento di Grillo è solo l’altra faccia del PD. Infatti, il suo ruolo è quello di raccogliere i delusi del PD, che lo vedono come un cambiamento etico. Però, il M5S presenta insieme al PD, a Sel e al gruppetto di Monti la legge Scalfarotto, che, con la scusa dell’omofobia, chiude la bocca a chi non è d’accordo col Gender e con quelle imbecillità tipo “genitore uno e genitore due”. Il PD cerca di instaurare un regime nazi-boscevico-omosessuale e M5S gli va dietro. Quindi, se la Lega di Salvini pensa di fare le battaglie con M5S, perde solo tempo e voti.