L’energia di Renzo Arbore
accende l’estate portorecanatese
Dopo il grande successo dello showman pugliese la stagione dell’Arena Gigli proseguirà il 17 agosto con Gabriele Cirilli e il 20 agosto con Massimo Ranieri
Recita l’Infinito di Leopardi, spazia dal blues al jazz fino ai ritmi afro tribali, c’è un omaggio alla lirica di Beniamino Gigli nel suo tempio e racconta perfino le barzellette. E’ il Renzo Arbore show in scena ieri sera all’arena Gigli di Porto Recanati. Un successone di pubblico, ma soprattutto di energia, quella regalata alla platea dall’Orchestra italiana e restituita dal pubblico, incontenibile sul bis quando passano i successi di “Quelli della notte” e quando Arbore concede anche “Luna rossa” a grande richiesta. «So che mi dicono che sono invecchiato molto, e so che ora state tutti qui a farmi l’esame per vedere come sono ridotto». Scherza il Renzo nazionale mostrando invece una grinta e quella capacità di improvvisazione che spazia dalla musica all’intrattenimento. Non solo musica, ma anche parole, appunto, quelle delle dediche, ma anche degli aneddoti, con le barzellette raccolte in giro per il mondo, con gli scherzi fra i musicisti e raccontando l’anima di Napoli, di una carriera lunga ma che non risente della stanchezza degli anni. E così volano via quasi 3 ore di show . Un animale da palcoscenico che esordisce con i tributi: a Riccardo Murolo e “Reginella”, O’ sarracino che scalda subito il pubblico e lo fa ballare già nelle prime file e a chiudere la terna “Chellà llà. Il concerto poi lascia spazio ai 15 elementi dell’orchestra italiana, con percussioni, le voci eccezionali dei cantanti e con i mandolinisti immancabili nella musica napoletana. Si bassa alle ballate, alle serenate e con un omaggio a Beniamino Gigli con un Nessun dorma. Arbore ricorda poi l’affetto che lo lega alla Regione: “sono marchigiano ad honorem e quando torno nella sponda Adriatica mi sento a casa, cantare nell’arena intitolata a Gigli è una grossa emozione, qui c’è un’acustica fantastica”. E poi si ritorna alla musica con i grandi successi che sciolgono il pubblico, O surdato nnammurato, Come facette mammeta e le sigle degli anni d’oro: “Vengo dopo il tiggì”, “La vita è tutto un quiz” e “Ma la notte no” arrangiata con inediti e spericolate sonorità raggae e jamaicane.
In chiusura un omaggio da parte della città con la consegna degli stemmi del gonfalone porto recanatese all’artista che recita dall’inizio alla fine l’Infinito di Leopardi. Presente anche una numerosa delegazione della Lega del filo d’oro di cui Arbore è testimonial. A suggello della serata, e come ringraziamento delle bellissime parole spese per la nostra Regione e per Porto Recanati, il commissario straordinario Mauro Passerotti, ha voluto ringraziare Arbore a nome della città consegnandogli un omaggio in ricordo di Porto Recanati. La stagione estiva 2015 dell’Arena Gigli proseguirà nei prossimi giorni con altri eventi di assoluta qualità: il 17 agosto sarà la volta di Gabriele Cirilli, il 20 agosto Massimo Ranieri porterà sul palco il suo bellissimo spettacolo “Sogno e son desto”, mentre il 27 agosto la Compagnia di Musicultura di Piero Cesanelli presenta la nuova produzione “Cuori Truffati” a suggello dello straordinario successo estivo di questo unico e bellissimo spazio adibito a luogo di spettacolo.






