Tari ridotta per giovani imprenditori, ristoranti e bar in difficoltà

TOLENTINO - Il Comune ha previsto esenzioni e contributi anche per nuclei familiari numerosi e per i soggetti in cassa integrazione o in disoccupazione

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Foto d'archivio

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Rimborso Tari per nuclei familiari numerosi e contributi per i giovani imprenditori, per le attività commerciali e per i soggetti in cassa integrazione o in disoccupazione. Queste le riduzioni e le forme di contributo previste dall’amministrazione comunale di Tolentino che vuole così «aiutare famiglie ed imprese in difficoltà a far fronte al pagamento delle imposte aumentate per effetto dei tagli ai trasferimenti statali che hanno colpito i Comuni». Per tutti i contributi sarà pubblicato un avviso contenente i modelli di domanda e le autocertificazioni da produrre unitamente all’istanza di concessione. La Giunta ha stanziato un fondo per far fronte alla concessione di contributi, e a sostegno delle casistiche, per un importo di 40 mila euro. Per le famiglie residenti a Tolentino da almeno 5 anni con tre o più figli che hanno a disposizione un solo reddito ed un Isee inferiore ad 6.500 euro (Isee pari a quello fissato dallo Stato per i bonus su luce e gas) è prevista, quindi, la concessione di un contributo a parziale rimborso della Tari 2015. Tale contributo sarà concesso previa emanazione di apposito bando ai soggetti che, rientrando nei requisiti, ne faranno richiesta nei tempi fissati dal bando.

Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi

Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi

Viene fissato, inoltre, un contributo a rimborso di quanto pagato a titolo di Tari per i giovani imprenditori (di età inferiori a 35 anni) che diano vita ad una nuova attività imprenditoriale, che sarà concesso relativamente ai primi quattro anni di attività e sarà ad integrale copertura della Tari dovuta. Per quanto concerne l’incentivo alle attività commerciali, il contributo viene concesso alle categorie economiche che abbiano registrato, rispetto al 2013, un calo del volume d’affari e nel fatturato. E’ riservato a ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, mense, birrerie, hamburgherie, bar, caffè, pasticcerie, ortofrutta, pescherie, fiori, pizza al taglio, banchi di mercati in genere, alimentari. Stabilito il contributo nei seguenti importi: 300 euro per attività con superfici comprese tra zero e 100 metri quadri, 250 euro per attività con superfici comprese tra 101 metri quadri e 200 metri quadri e 200 euro per attività con superfici comprese tra 201 metri quadri e 350 metri quadri. Infine, sarà di cento euro il contributo a favore di soggetti che, nei primi due anni, si trovino in cassa integrazione o in disoccupazione e debbano pagare rate di mutuo sull’abitazione di proprietà o affitti superiori a 300 euro mensili.

(Ma. Cen)


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