Bimba morta per la porta da calcetto
La procura sentirà anche il padre
ESANATOGLIA - Intanto è iniziata la perizia tecnica sulla struttura. Doppio sopralluogo dell'ingegnere nominato dal tribunale: uno in piazza, dove era stata collocata per il gioco e l'altro nel deposito a Matelica dove si trova dopo il sequestro. L'avvocato del presidente indagato: "Modesti non l'ha trasportata e nemmeno installata. Andrà accertata la custodia dei bambini che giocavano"
di Marina Verdenelli
Morte della piccola Luna Tozzi, la procura sentirà anche il padre. Oggi intanto è partita la perizia sulla porta da calcetto che ha travolto la bambina e sulla piazza dove era dislocata. Entro due mesi si saprà se quel ferro mortale che l’ha colpita era a norma e se sono state rispettate tutte le misure di sicurezza. E’ il tempo massimo a disposizione del tecnico nominato dalla procura per la consulenza sulla struttura che ha ucciso la bambina di 5 anni, sabato scorso, durante la festa di paese ad Esanatoglia (leggi l’articolo). Gli accertamenti tecnici sono iniziati in tarda mattinata con il conferimento ufficiale dell’incarico all’ingegnere Luigi Mercanti, firmato poco prima di portarsi sul luogo (la piazza di Esanatoglia e poi al deposito di Matelica dove si trova in custodia la porta sequestrata). Nel dettaglio l’ingegnere dovrà stabilire, in una relazione che sarà inviata poi al tribunale di Macerata (coordina le indagini il sostituto procuratore Claudio Rastrelli), la correttezza o meno del montaggio della porta da calcetto dove erano state appese nove ruote per un gioco specifico fatto durante la festa. E dovrà stabilire se sono state rispettate le indicazioni scritte nell’autorizzazione rilasciata dal Comune per gli allestimenti della festa. Indicazioni relative anche alla sicurezza degli impianti.
La procura è intenzionata a sentire anche il papà della bambina, Daniele Tozzi, che è uno dei dirigenti della Asd Esanatoglia, l’associazione sportiva che aveva organizzato l’evento in paese e tutte le iniziative sportive collaterali dislocate nel centro storico. Tra le testimonianze fino ad ora raccolte e al vaglio non risulta nessuno che abbia visto l’incidente della bambina in diretta. Il momento esatto in cui la porta da calcetto ha travolto Luna. L’unico indagato, per omicidio colposo, rimane il presidente dell’associazione sportiva dilettantistica, Luca Modesti. L’avvocato che lo assiste precisa che la porta non era stata montata dal suo cliente. «Non l’ha trasportata – spiega il legale Bruno Pettinari – e nemmeno installata nella piazza. Modesti non era presente neanche al momento dell’incidente, è arrivato subito dopo quindi non può essere utile per chiarire cosa sia successo. La porta non si è rotta. Il gioco si era anche concluso. Al momento non ha nulla da dire. Tutta la società è colpita da questa perdita e tutta la società si sente responsabile. Andrà accertata anche la custodia dei bambini che in quel momento erano nella piazza». La porta incriminata era una di quelle presenti nel campetto da calcetto dell’associazione e, sembrerebbe, utilizzate normalmente per le partite. IL SOPRALLUOGO. E’ durato un’ora, tra Matelica ed Esanatoglia. Prima in piazza Martiri di Bologna dove attorno alle 12,30 sono arrivati due carabinieri della stazione di Matelica, che hanno accompagnato l’ingegnere Luigi Mercanti ed un suo aiutante. Si sono trattenuti sul posto per circa mezz’ora, effettuando una serie di misurazioni lungo il muro del palazzo dove si trova il bar e a terra, sull’asfalto della piazza. Poi ancora sul muro in senso verticale ed orizzontale. Sono state scattate una serie di fotografie. In piazza durante il sopralluogo è arrivato il sindaco Giorgio Pizzi. Con lui un breve scambio di parole. «Vedremo cosa succederà – ha detto il primo cittadino – per ora abbiamo deciso con un’ordinanza che in questa piazza non si faranno più feste sino a fine anno, perché tutto il paese è sconvolto».
Già ieri il sindaco aveva annunciato l’interruzione di eventi ludici e sportivi fino alla fine dell’anno. Ora è stato messo nero su bianco. A settembre era atteso il Trofeo Tre Pizzi, una gara internazionale di parapendio, con 65 piloti in arrivo da tutto il mondo. Dopo Esanatoglia il perito e i carabinieri si sono recati nella zona industriale di Matelica, dove si trova l’officina Antonelli Auto, in cui è stata portata la porta da calcetto posta sotto sequestro dalla procura di Macerata. Anche lì una sosta di circa trenta minuti. Intanto in paese c’è chi parla di uno scioglimento della Asd Esanatoglia, già ipotizzato subito dopo l’incidente, con i dirigenti e lo stesso presidente che avrebbero già rassegnato le dimissioni informando il sindaco. Ma il primo cittadino non conferma. «Solo chiacchiere – ha detto Pizzi – ora pensiamo solo al dolore. Ci vuole silenzio».



