Futura premia Comencini
e Capossela si cimenta
nel dialetto civitanovese

FESTIVAL - Grande apertura a Civitanova Alta con la regista e il cantautore, domani grande attesa per David Grossman

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futura 2015  (1) Vinicio Capossela

Vinicio Capossela

«Citanò, la vedo sempre dal porto, stavolta sono asceso». Rompe così il ghiaccio Vinicio Capossela, il cantautore e scrittore ieri ha chiuso in tarda serata la prima giornata di festival partendo proprio dal dialetto e dalla città. Dialetto e linguaggio sono stati anche i protagonisti del suo intervento guidato da Massimo Arcangeli e che è seguito a quello più colloquiale e intimo con la regista Cristina Comencini che ha dispensato addirittura consigli. «Come si diventa un bravo attore?» chiede un bimbetto di massimo 7 anni sotto al palco: «Studia molto, finisci il liceo, la cultura è importante, e poi vieni a Roma, ma non smettere mai di studiare hai capito?».

 

La regista Cristina Comencini

La regista Cristina Comencini

Una partenza insomma familiare ma complice quella del festival che oggi pomeriggio vedrà come ospiti principali Fernando Ferroni, Giulio Ferroni, Marco Grimaldi, Paolo Cacciari. Nel pomeriggio domina il tema dantesco, il passato e il futuro della letteratura, poi in serata economia e classicità con Federico Rampini che inquadra l’economia attraverso i Beatles e Michele Mirabella che si domanda dove siano finiti gli antichi eroi.  Ma ieri, dopo i tradizionali tagli del nastro è in serata che il festival appalesa le sue potenzialità: si mette a nudo Cristina Comencini, la regista figlia del compianto Luigi intervistata da Massimo Arcangeli racconta di sé, dei suoi libri, della sua narrazione, del cinema, ma anche di politica.

Dalle illusioni della sinistra ad una nuova forma di femminismo che la porta a rigettare Sibilla Aleramo (un riferimento non casuale considerato che la scrittrice proprio a Civitanova visse una parte importante della sua vita) e Simone de Beauvoir: «La società verso la donna deve cambiare, le donne creative oggi cercano di avere dei figli, la maternità è di un’attualità assoluta. Siamo il paese con la più bassa maternità e occupazione femminile. Secondo me è importante nel processo del femminile diventare madre, non condivido più chi pensa che significa perdita della propria libertà. Qui parliamo di futuro a Futura, ma questo è un paese di vecchi» – ha detto la regista. E poi anche i suoi successi, ma anche le delusioni, come dopo “Quando la notte” stroncato dalla critica decise di lasciare il cinema per 3 anni, salvo poi tornare, proprio nel 2015 con Latin lover, l’ultimo film girato da Virna Lisi.

Cristina Comencini riceve il premio Futura

Cristina Comencini riceve il premio Futura

E proprio alla Comencini Futura ha dedicato la novità di quest’anno il premio Futura festival, primo riconoscimento che ogni anno il festival assegnerà ad uno degli ospiti protagonisti. Si cambia registro con Vinicio Capossela che presenta il Paese dei coppoloni e si cimenta col dialetto: «Sono finalmente asceso a Citanò, di solito ho sempre visto solo il porto. Ho sempre odiato  le “griffe” ma adoro le Marche». E proprio il dialetto, ma anche i classici della letteratura, la tradizione orale, i greci, il romanzo picaresco sono alla base del nuovo lavoro letterario candidato al premio Strega. E la prima serata si chiude così fra  le note di Capossela.

E’ tutto pronto invece per accogliere l’ospite più atteso di questa edizione. Domani (domenica) arriva David Grossman, un testimone del nostro tempo, letterato, intellettuale, ma anche scrittore per bambini. Sarà intervistato da Filippo La Porta sul tema Letteratura e verità alle 21.30 in piazza della libertà. Ma la domenica comincia già dal pomeriggio con la scienza e Giorgio Vallortigara, professore di neuroscienze che illustra uno dei suoi ultimi studi: “Cervelli che contano” alle 17.30 al teatro Annibal Caro. Alle 18 al chiostro di Sant’Agostino arriva Paolo Flores d’Arcais su Darwin, etica e biologia. Si cambia sponda del mondo alle 18,30 nell’ex liceo dove Futura approda a Cuba per andare a sbirciare cosa sta accadendo in questa parte del mondo supportati dallo sguardo dei poeti Oscar Cruz e Marcelo Morales, a seguire la performance di Milagros Teresa Pardo Espinosa sull’abbraccio.

futura 2015  (3)Dalle 18 alle 23,30 nel cortile dell’ex liceo, nel chiostro di san Francesco e nel giardino della pinacoteca proseguono i laboratori per bambini dedicati alla fisica, alla matematica a cura di Unicam, istituto sant’agostino e festa della scienza di Foligno. In pinacoteca occhi chiusi e spazio al percorso olfattivo con Mauro Malatini. La letteratura trova il suo habitat alle 19 nel chiostro di Sant’Agostino per l’omaggio ad Annibal Caro con Giulio Ferroni, Alessandro Fo e Filippo La Porta. A due passi da dove il traduttore dell’Eneide nacque si ricerca l’eredità di quel mondo umanista.  Per i tiratardi dopo la lectio di Grossman prevista alle 21.30 in piazza della Libertà alle 23 nel chiostro Guido Mazzoni interpreta il presente e in contemporanea in piazza proiezione dell’ultimo film della Comencini Latin Lover.

 


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