Cardiopatica lasciata a piedi dal bus
ha un malore e finisce in ospedale
“Ora denuncio l’autista”
MONTECOSARO - Eliana Peretti, 56 anni, aveva preso la navetta della Contram, messa a disposizione dal Comune e dalla Pro Loco per la manifestazione “Passeggiare degustando”. Con lei altri passeggeri che sono stati lasciati a piedi perché il conducente del mezzo pubblico aveva finito il turno e doveva tornare al deposito senza rifare il giro del centro
di Marco Ribechi
Lascia i passeggeri per strada, ai piedi di una salita, cardiopatica si sente male e ora vuole denunciare l’autista del bus. L’episodio è accaduto questa notte, all’una, a Montecosaro. A riferire i fatti è la donna che ha accusato il malore, Eliana Peretti, 56 anni, residente del posto. Peretti aveva preso la navetta della Contram, messa a disposizione dal Comune e dalla Pro Loco per la manifestazione “Passeggiare degustando”. Stando al suo racconto il conducente del mezzo pubblico si è rifiutato di accompagnare una decina di persone, tra le quali la stessa Peretti, salite sul bus senza essere state informate che quella era l’ultima corsa a disposizione. «Il mio turno è finito – avrebbe detto l’autista – torno al deposito, la corsa termina qui». Con questa motivazione l’uomo avrebbe liquidato il gruppo. Superata la scuola media di Montecosaro, lontano quasi due chilometri dal centro del paese, ha lasciato a piedi i passeggeri in una strada priva di illuminazione e in salita. «Non volevo crederci, pensavo stesse scherzando – dice Eliana Peretti – Abbiamo supplicato l’autista di concludere il giro per lasciarci più vicino alle nostre case, ma è stato inutile, era irremovibile, diceva che nessuno gli avrebbe pagato lo straordinario e che tornava al deposito a Civitanova». La navetta normalmente compie un giro circolare dei parcheggi, tornando sempre verso il centro della città. In occasione dell’ultimo viaggio però, dopo essere scesa verso Montecosaro Scalo, continua per Civitanova, accorciando il consueto tragitto. «Se avessimo saputo che non sarebbe più tornato verso il centro, non saremmo saliti – continua la donna – invece il bus ha aperto tutte le porte e non siamo stati adeguatamente avvisati. Ci siamo trovati a oltre un chilometro dalle nostre case, nel buio. Riportarci sulla nostra strada sarebbe costato solo pochi minuti». Ma per i passeggeri non c’è stato modo di far cambiare idea all’autista che non ne ha voluto sapere di aiutarli. Una volta scesa dal bus la signora Eliana, accompagnata da suo figlio di 13 anni, ha avuto un malore: «Soffro di ipertensione, sono cardiopatica. Inoltre ho un’invalidità, l’ho detto all’autista, lui mi ha risposto che mi aveva avvisato che il giro sarebbe stato più breve. Io non me ne sono accorta, altrimenti avrei chiesto un passaggio a qualche amico senza prendere il bus». A causa dell’agitazione la 56enne riferisce di aver accusato un mancamento, è stata soccorsa da due dottori, rimasti anche loro appiedati. In seguito è stata accompagnata dal marito al pronto soccorso di Civitanova dove è rimasta fino alle 5 di mattina. «Mi hanno dato un codice giallo e poi mi hanno fatto un elettrocardiogramma e tutte le dovute analisi – conclude la donna – Mi chiedo come sia possibile lavorare con così poca professionalità. Il bus viene pagato dal Comune per facilitare gli spostamenti ai visitatori. Con me c’erano anche dei turisti che hanno giurato di non tornare mai più. E’ un peccato perché “Passeggiare degustando” è un piacevole appuntamento estivo che da qualche anno si ripete nel centro storico di Montecosaro, richiamando un gran numero di persone anche dalle località vicine. Quello che è successo è inaccettabile e per questo farò denuncia ai carabinieri. Se si lavora con le persone bisogna avere la sensibilità adeguata e buon senso, soprattutto se si fornisce un servizio di pubblica utilità». La 56enne è stata questa mattina in caserma e tornerà domani (lunedì 20 luglio) per formalizzare la denuncia. Il presidente dalla Contram Stefano Belardinelli, contattato da Cronache Maceratesi, ha riferito che attualmente non è a conoscenza dei fatti ma ha dichiarato che approfondirà la questione nei prossimi giorni per fare chiarezza.

se tutto corrispinde, complimenti al conducente, ottimo esempio di civiltà e umanità, speriamo che la contram, sappia comportarsi in modo adeguato.
Che cacchio c’entra la cardiopatia? Il problema è: poteva fare quello che ha fatto, oppure no?
L’amico lo potevi chiamare appena scesa dal bus……
Domanda…. Fino a quale ora queste navette dovevano circolare?….
Mi spiace per la signora, ma forse la colpa sta nel fatto che le corse non sono ben segnalate, giustamente l’autista se accontenta tutti non finisce mai il turno.
Molti dicono che questa è stata l’ultima edizione della manifestazione che si è andata sfaldando nel corso degli anni, perdendo completamente lo spirito per cui era nata. Signora Elena, anche per altri motivi, non sono mancate le proteste che quest’anno sono state veramente tante, diciamo troppe.
devete capire che l autista poco piu di un robot..non pò fare piacere o iniziative in testa sua, pochi metri in piu con il pulmino vuol dire litri di gasolio e responsabilita. rischiando un licenziamento.. ( ci sono regole da respettare..nonostante l umanita)
La professionalità è rispettare il turno e garantire un servizio corretto e puntuale al passeggero,durante la turnazione.Un autobus non è un taxi!,anche il passeggero deve essere corretto.E se succedeva qualcosa ,un incidente ad esempio fuori orario di lavoro dell’ autista,sono sicura che anche li ,certa gente avrebbe avuto da ridire.Un autista porta il pullman….,,non è obbligato ad aspettare e fare favori di testa sua!!!e non penso proprio che abbia risposto in maniera sgarbata!