Scelto il dopo Micucci
Gustavo Postacchini all’Urbanistica
CIVITANOVA - E' il nuovo assessore. Il suo nome è stato fatto nel corso di una riunione di direttivo del Pd. Eletto all'unanimità. Ora il sindaco dovrà firmare il suo incarico. 71 anni, ha già svolto 3 mandati come consigliere comunale e 2 come consigliere provinciale, nel 2009 e nel 2011 incarico che ricopre tuttora
di Laura Boccanera
È Gustavo Postacchini il nuovo assessore all’Urbanistica di Civitanova. Sarà lui il dopo Micucci che avrà il compito di raccogliere l’eredità lasciata e portare il mandato a conclusione. Il suo nome è stato fatto nel corso di una riunione di direttivo del Pd civitanovese ed è stato eletto all’unanimità. Ora il sindaco dovrà firmare il suo incarico. 71 anni, Gustavo Postacchini ha già svolto 3 mandati come consigliere comunale e 2 come consigliere provinciale, nel 2009 e nel 2011 incarico che ricopre tuttora. “Nella riunione di ieri sera del direttivo, esecutivo e del gruppo consiliare si è raggiunta l’unanimità intorno alla proposta del segretario di far riferimento ad un criterio che incrociasse il consenso elettorale – dice la segretaria Mirella Franco – la rappresentatività e il radicamento nel territorio. Sono estremamente soddisfatta nell’aver trovato a soli pochi giorni dalla dimissione di Micucci una sintesi che ha ricevuto l’approvazione corale del gruppo democratico”. Ora la segnalazione del Pd dovrà essere avallata dal sindaco Tommaso Corvatta. Con la nomina di Micucci per voti dovrebbe entrare in consiglio Natalia Tessitore: “ci auguriamo che Natalia riesca a superare le critiche condizioni di salute in cui si trova, qualora non riesca al suo posto entrerà il medico e primario Giovanni Ribichini”.


Grande Gustavo, lo meritavi!!! Buon lavoro!
71 anni….
Non c’è che dire: rispetto a tante cariatidi che girano è un giovane….
Consiglio Comunale sull’orlo di una crisi di nervi.
Un 71enne, certo quella del Pd civitanovese nell’indicazione del “nuovo assessore” (ci vuole un bel coraggio a asserirlo), è una scelta che si colloca fuori della proposta renziana della “rottamazione”. La segretaria cittadina Franco indica tra i criteri, che hanno indirizzato la decisione del direttivo Pd, quelli del “consenso” e della “rappresentatività”, ma dimentica quello essenziale della “competenza”. Non è chiaro infatti cosa sappia il buon Gustavo di “Urbanistica”, mentre avanzano questioni essenziali per il futuro di Civitanova, come l’area Ceccotti. Non vorremmo che la segrataria Franco soffrisse d’amnesia: ha già dimenticato di dimettersi, come aveva promesso, da capogruppo Pd! Mentre giunge notizia di un dibattito infuocato in via Mameli, di forte spessore politico, per l’individuazione del “nuovo assessore”: tra portatori di preferenze e consiglieri, diciamo, desiderosi di un “ruolo sociale”. Alla fine si è optato per un militante di lungo corso, e la decisione sa più che altro, come avviene nei festival cinematografici, di “premio alla carriera”. Senza dimenticare che il vicesindaco Silenzi potrebbe aver chiesto la presenza in Giunta di un coetaneo, altrimenti si sarebbe sentito isolato. Una decisione quella del Pd che ha ancora una volta lasciato a piedi Angelini che, pur avendo ottenuto alle comunali un buon numero di preferenze, s’era già visto scavalcare dalla Sglavo (con il triste epiligo che sappiamo) negli incarichi assessorili. Non è stato affrontato nella riunione Pd il tema della verifica programmatica, chiesta dalla lista civica “Nuova Città” di Gismondi, perchè ciò avrebbe comportato una rimessa in discussione delle deleghe. Tutto ciò mentre l’amministrazione Corvatta, rinviando i nodi programmatici, precipita inesorabilmente verso la rovina elettorale del 2017, senza nemmeno l’assistenza delle analisi politologiche del sindaco.