Cinquanta profughi a Pioraco
Torresi: “Sarà un danno per il turismo”

L'arrivo dei rifugiati non è stato confermato ma la prefettura di Macerata, stando al vice sindaco, si sarebbe informata sulle condizioni dell'ex hotel Miramonti che può ospitare al massimo 25 persone
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Giovanni Torresi_FotoLB

Il vice sindaco di Pioraco e assessore provinciale Giovanni Torresi

 

di Sara Santacchi

Non saranno i soliti turisti a riempire le piccole vie di Pioraco questa estate. O almeno, non solo. Sarebbero in arrivo nel piccolo centro dell’entroterra una cinquantina di profughi. Solo una ipotesi per ora anche se la prefettura di Macerata ha preso più di un’informazione sulla struttura ricettiva dell’ex hotel Miramonti in cui avrebbe deciso di destinare 50 persone. Non si sa ancora quando e da dove arriveranno, ma il malumore si è già diffuso in paese. “E’ una situazione che porta solo danno a Pioraco – commenta il vice sindaco Giovanni Torresi che è anche assessore provinciale – Soprattutto perché in piena estate, quando il paese si riempie di turisti e, per un centro di mille abitanti che vive tanto di turismo, non mi sembra affatto una buona soluzione. Come sempre – prosegue il primo cittadino – dell’entroterra ci si ricorda solo in questi casi, quando bisogna dargli un aiuto siamo invece dimenticati dal mondo”. Una situazione effettivamente ancora non ben definita quella che si troverebbe ad affrontare il paese, nella quale il Comune non ha voce in capitolo e si troverebbe solo a dover accettare: “Non c’è nulla di ufficiale – continua Torresi – ma la prefettura si è informata sugli spazi a disposizione. Perché lo avrebbe fatto se non avesse questa intenzione ? Inoltre mi hanno parlato di 50 profughi, ma la struttura non potrebbe ospitarne più di 25 per cui ci troviamo di fronte a un problema in più. Dove li mettiamo? L’ex albergo è in pieno centro e non mi sembra affatto la destinazione più giusta. La cosa più assurda – continua Torresi – è che quando si sceglie una struttura non si faccia un sopralluogo preventivo. Invito il prefetto Pietro Giardina a venire a vedere se Pioraco può essere la giusta soluzione, un paese di mille abitanti, ripeto”. Quali potrebbero essere le soluzioni? “Posto che con difficoltà si trovano città che accolgono i profughi felicemente, penso a San Severino – dice Torresi – una città grande dieci volte rispetto a Pioraco e nella quale si è saputa trovare la giusta collocazione ai 25 profughi che sono stati destinati lì”. Non sarà il proprietario dell’ex albergo a farsi carico dell’accoglienza, ma stando a quanto riporta il vice sindaco Torresi, se ne occuperà un’associazione. Pioraco sarebbe solo l’ultimo Comune in ordine di tempo a dover affrontare questa problematica dopo Sarnano, Treia e San Severino.



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