Il fascino della Mille Miglia
riconquista Macerata
AUTO D'EPOCA - Il momento clou è stato il passaggio sotto l'orologio di piazza della Libertà. Assenti Javier Zanetti e Martina Stella, tra i protagonisti l'attrice Kasia Smutniak, il modello David Gandy e il giudice di Masterchef Joe Bastianich: "Bellissima città" (GALLERIE FOTOGRAFICHE)
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(In alto lo slideshow, foto di Lucrezia Benfatto)
di Claudio Ricci
Una mille miglia a metà. La tappa maceratese della 33esima gara rievocativa più antica d’Italia perde i pezzi da 90. All’appello sotto l’orologio della torre civica di piazza della Libertà mancano infatti l’attesissimo Javier Zanetti, acclamato capitano nerazzuro che lascia il popolo interista a bocca asciutta e Martina Stella, l’attrice e fotomodella passa il due di picche ai numerosi fan che hanno fatto la spola tra il centro storico e viale Trieste per vedere l’arrivo della sua Lancia Aurelia. Niente da fare, la star toscana non si è concessa alla passerella marchigiana tirando dritto per il traguardo di Roma.
Non sono mancati invece l’acclamato Joe Bastianich, temutissimo quanto celebre giudice di Masterchef, che ha promosso Macerata con un apprezzatissimo “Bellissima Città”, il fotomodello David Gandy e la stupenda attrice Kasia Smutiniak che ha lasciato piazza della Libertà con un soave “Ciao Macerata”. Molte altre poi le personalità della rievocazione su gomma partita ieri da Brescia e divisa nelle quattro tappe di Rimini, Roma (in cui è compreso il passaggio a Macerata, Recanati e in altri centri della provincia), Parma e ancora Brescia. Su tutti i nomi storici di Jochen Mass punta di diamante McLaren della formula 1 degli anni 70, Cesare Fiorio, nome imprescindibile del rally italiano, il cinque volte campione a Le Mans, e gli immancabili fratelli Wolfgang e Ferdinand Porsche. Prestigiosi anche i nomi marchigiani in gara: Adalberto Beribé, presidente della scuderia Marche, Marco Guzzini rampollo della nota azienda recanatese, Giuseppe Casali, ex presidente di Confindustria Marche e l’ascolano Giuseppe De Angelis, figlio del pilota Francesco che gareggiò nei primi anni ’50. Le cifre della spettacolare prova di regolarità, da non confondere con la prova di velocità che caratterizzò la Mille Miglia fino al 1957, sono imponenti: 558 auto, 1600 giornalisti e 3mila operatori italiani e stranieri al seguito.

Adalberto Beribè, presidente di Scuderia Marche e Enrico Ruffini presidente dell’Automobile Club di Macerata
Sono mancate quindi le super star, come l’Oscar Jeremy Irons o l’idolo rock Brian Jonhson, che hanno un po’ viziato il pubblico maceratese lo scorso anno (leggi l’articolo) ma quest’anno la vera attrattiva del percorso è stata l’orologio come conferma il presidente dell’Automobil Club di Macerata Enrico Ruffini: «Abbiamo studiato il percorso in modo tale che le auto si lasciassero alle spalle i monumenti e le opere architettoniche della città così che i fotografi di tutto il mondo potessero immortalare e diffondere le bellezze di Macerata. Collaborare con l’amministrazione comunale è stato poi facilissimo vista la disponibilità concessa e il feeling che si è instaurato già dall’anno scorso».
Come un anno fa viabilità stravolta – non senza problemi al traffico anche dopo la gara – con le mura precluse al traffico. La parata che proveniva da corso Cavour ha imboccato viale Leopardi al contrario, affrontando la difficile variante di rampa San Giorgio per proseguire lungo via Crescimbeni, quindi corso della Repubblica e ritiro del timbro in piazza dove piloti e navigatori hanno concesso omaggi e tributi al planetario della torre. “Nice clock tower” o “Wonderful city” i commenti più gettonati degli equipaggi provenienti da Usa, Giappone, Germania, Regno Unito, Olanda e diversi altri paesi di tutto il mondo. Lancia, Bugatti, Bentley, Jaguar, Om, Aston Martin Porsche e Ferrari i cavalli di razza su cui si muoveva la carovana che al suo passaggio lasciava grandi e piccini a bocca aperta. Rush finale verso piazza Mazzini e curva impegnativa all’uscita di porta Romana davanti allo Sferisterio per la prova di regolarità e poi via, verso Sarnano. Gli equipaggi lasciano Macerata con l’Arena alle spalle speranzosi di poter rivivere l’emozione della Mille Miglia ancora nei vicoli e nelle piazze di una città ricca di storia.
(In basso lo slideshow con le foto di Andrea Petinari)
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David Gandy, modello di Dolce e Gabbana










Belle.
Favolose x un attimo sembrava di essere tornati nel passato
Tutto questo ” fascino” non riesco davvero a percepirlo; un rumore di motori ” sciocco e carnevalesco” Omindi rinchiusi nei loro simulacri di un potere che tenta di narrare una mera bellezza; malinconici Vip che convintamente, cercano di raccontarci la loro affermazione visibile… e Onan sorridente continua il suo camino.
Perdonate chi non s’è presentato, il maceratese non se ne rende conto perché è abituato, ma venendo da fuori non sempre s’è in condizione di reggere l’impatto emotivo provocato dalla grande bellezza di Macerata, specie adesso che c’è anche il nuovo orologio.