Ai domiciliari, spacciava
tramite un amico
In manette due giovani
MACERATA - Nell'abitazione, vicino all'Ostello Asilo Ricci, trovati 10 grammi di eroina e tutto il necessario per il confezionamento delle dosi. I due si erano creati una clientela attorno alla zona dello Sferisterio, borgo San Giuliano, corso Cairoli e via Dante. Stando alle indagini dei carabinieri erano loro a chiamare i clienti sponsorizzando droga di alta qualità
di Marina Verdenelli
Doveva scontare gli arresti domiciliari per droga, ma ha continuato a spacciare utilizzando un amico. Blitz dei carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Macerata vicino all’Ostello Asilo Ricci, dove i militari questa notte hanno trovato in una abitazione un algerino di 22 anni, K.S. detto James, con tanto di braccialetto elettronico perché ai domiciliari per un precedente reato (era stato arrestato il 2 aprile per spaccio di eroina), e un tunisino di 28 anni, C.A. detto Ronny. Entrambi non regolari sul territorio italiano. In casa, un monolocale seminterrato in via Spada Lavini, c’erano 10 grammi di eroina e tutto il necessario per il confezionamento delle dosi. Stando alle prime indagini, infatti, il tunisino veniva usato dall’algerino per spacciare fuori di casa. Una sorta di aiutante visto che il 22enne non poteva muoversi liberamente. Ma l’attività è durata poco. I carabinieri del Norm, nell’ambito di una indagine mirata a stroncare il fenomeno dello spaccio, hanno intuito l’attività illecita dei due perquisendo l’abitazione e procedendo al loro arresto. I due sono stati sorpresi dopo aver ceduto due dosi a due tossicodipendenti della città. Domani la direttissima al tribunale di Macerata. In casa c’erano cellulari e 210 euro, i presunti proventi dello spaccio già effettuato. A loro i militari sono arrivati partendo da un’altra indagine che risale ad alcuni mesi prima e concentrata sul fratello dell’algerino, B.S., detto Giorgio. James lo raggiunge a fine 2014 per scontare una pena per droga. I due si sistemano nel monolocale di via Spada e qui iniziano una attività di spaccio che porta prima a denunciare Giorgio e poi al suo arresto e poi stessa cosa per James. Il fratello finisce in carcere e lui ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Non potendo contare più sul parente ospita un tunisino che lo aiuta nei traffici. Stando all’indagine dei militari l’algerino e il tunisino si erano creati una clientela attorno alla zona dello Sferisterio, borgo San Giuliano, corso Cairoli e via Dante. Lì avrebbero spacciato a tutte le ore del giorno. Dopo appostamenti in borghese i carabinieri del Norm sono usciti allo scoperto e hanno perquisito l’abitazione dei due trovando i 10 grammi di eroina. Il quantitativo sequestrato gli avrebbe fruttato oltre mille euro, in dosi da un quarto di grammo. Dagli elementi raccolti dai militari risulterebbe che i due movimentavano oltre 50 grammi a settimana di stupefacente con decine di spacci avvenuti. I carabinieri hanno accertato che erano i due soggetti a chiamare i clienti invitandoli all’acquisto e sponsorizzando l’elevata qualità dell’eroina di cui disponevano. Sono in corso indagini per accertare il loro canale di approvvigionamento.

ma se non sono regolari perchè non li rimandano a casa loro? che dice la boldrini? bisogna fare integrare anche i delinquenti? li facesse integrare lei a casa sua pero’,a sue spese.
Chi delinque DEVE PAGARE… a prescindere… però na’ battuta consentitemela…. La scelta della via non me sembra casuale eh…. Via Spada!