Protesta vongolari,
chiesto lo sbarco a Civitanova
Riunione interlocutoria in Capitaneria fra i rappresentanti del Cogevo anconetano e quelli del Cogevo civitanovese. Il consorzio locale si è riservato di decidere. Il presidio in porto continua

Al centro con la maglia rosa Giacomo Mengoni e l’avvocato Maila Stacchiola insieme ad altri pescatori
Prosegue a oltranza la protesta dei vongolari del compartimento di Ancona al porto di Civitanova. Interlocutoria la riunione che si è tenuta nel pomeriggio in Capitaneria fra i rappresentanti del Cogevo anconetano con in prima fila il presidente Giacomo Mengoni e il Cogevo civitanovese. La richiesta formulata dagli anconetani (anche se vi sono all’interno numerosi pescatori e armatori civitanovesi) al di là del pasticcio dei sub compartimenti che resta da risolvere (leggi l’articolo) è quella di poter ottenere lo sbarco a Civitanova. La capitaneria si è dimostrata disponibile ma ha subordinato la decisione al consorzio civitanovese visto che la convivenza delle due flotte potrebbe essere complessa. Per evitare azioni di fronte al Tar il consorzio civitanovese ha proposto una transazione che al momento non viene rivelata e che sarà oggetto di valutazione da parte dei pescatori che protestano. «La proposta però non ci soddisfa – fa sapere Giacomo Mengoni presidente Cogevo Ancona – chiedono ciò che non si può. Ad ogni modo vaglieremo la proposta con l’assemblea e faremo le nostre controdeduzioni. Nel frattempo la protesta e l’occupazione proseguono».
(l. b.)