Sarnano ricorda Decio Filipponi e i partigiani di Piobbico
Fine settimana di celebrazioni tra l’incantevole borgo medievale e il fascino dei monti Sibillini
di Marco Cencioni
Tutto pronto a Sarnano per la settima edizione della “Manifestazione in memoria di Decio Filipponi e i Partigiani di Piobbico”. L’evento si svolgerà sabato 2 e domenica 3 maggio ed è organizzato dalla sezione Anpi “Decio Filipponi”, nell’ambito del 70° anniversario della Resistenza e della Liberazione, appuntamento inserito nella ricca programmazione dei festeggiamenti e delle celebrazioni della settimana scorsa. La due giorni di iniziative si svolgerà tra l’incantevole centro storico del borgo medievale e il fascino dei monti Sibillini – laddove si trovò ad operare, durante i lunghi mesi della Resistenza, la banda “1° Maggio”, una delle prime formazioni a costituirsi nel nostro territorio – e «si pone l’obiettivo di nutrire la memoria, di avere migliori strumenti per conoscere e capire il presente oltre a rinforzare l’antifascismo, base della Costituzione nata dalla Resistenza» affermano gli organizzatori in un comunicato stampa. La manifestazione, patrocinata dal comune di Sarnano, prenderà il via sabato 2 maggio, a partire dalle ore 17.30, nel loggiato di via Roma, dove avrà luogo un intenso dibattito sulla situazione di guerra che divampa in Ucraina. «L’evento, a settant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, dal titolo “La guerra in Europa”, vuole far luce su un conflitto nel cuore del continente che i media non raccontano, dove cresce il neonazismo e le condizioni delle popolazioni sono drammatiche» sottolineano i membri dell’Anpi Sarnano. A relazionare su tale situazione sarà la dott.ssa Sara Reginella, psicologo clinico e giuridico, psicoterapeuta e psicodiagnosta, collaboratrice con il consultorio di Ancona, autrice dello short – video sul conflitto ucraino “I’m Italian”. Tornata da pochi giorni dal Donbass, dove ha raccolto preziose testimonianze che verranno divulgate proprio a partire dal 2 maggio a Sarnano, Sara Reginella attualmente si dedica anche a sensibilizzare e ad informare, da un punto di vista psicologico e pacifista, sui temi legati ai processi mistificatori mass mediatici e connessi alle problematiche di cui è vittima la popolazione civile del Donbass. In chiusura di giornata, in cui sarà inoltre allestita una mostra su pannelli fotografici della Resistenza in Italia, ci sarà un apericena di autofinanziamento con musica live. La due giorni proseguirà domenica 3 con il cammino sui sentieri partigiani, per dare vita alla memoria e valorizzare il territorio e la sua storia. Il ritrovo è previsto per le ore 9.00 in piazza della Libertà a Sarnano, da dove poi si partirà per raggiungere Piobbico percorrendo una strada secondaria che si snoda lungo il versante del monte sovrastante. All’arrivo presso la ex scuola elementare di Piobbico, luogo dove venne impiccato Decio Filipponi, ci sarà la commemorazione, con deposizione della corona, in ricordo del giovane comandante romano e i suoi compagni, Antonio Tabarretti, Ivo Pazzelli, Enzo Miliucci, Gojko Kleisevic, Vladomir. La giornata proseguirà all’Abbazia di Piobbico con un pranzo sui prati e si concluderà nel pomeriggio con il concerto dell’eclettica band sarnanese “L’enigmatico mondo del conte Cinelli”. Per tutto il pomeriggio sarà attivo un servizio navetta per il rientro a Sarnano.

La famiglia Paletti di Corridonia mi raccontava molti anni fa la storia di Decio Filipponi, che si fece impiccare per salvare ostaggi innocenti. Mi veniva mostrata una foto di Decio con gli stivali. Quando sento il suo nome mi commuovo. Il suo sacrificio è servito per salvare vite umane. Ma la Resistenza ha ancora voce oggi, quando i valori della Costituzione della riconquistata democrazia vengono calpestati dalla casta politica e la festa della Resistenza assomiglia ad una rivocazione storica e il giorno dopo i partiti continuano con l’andazzo di prima?