Coltellate al fratello,
condannato per lesioni
MACERATA - La vicenda, del 2 gennaio del 2010, aveva visto protagonisti i fratelli Riccitelli: Maurizio, di 51 anni, e Mario, 41 anni. A seguito di una lite si era sfiorata la tragedia, in via Roma, per futili motivi. La sentenza è stata emessa per il primo. Prosciolto invece dall'accusa di maltrattamento. L'avvocato farà appello
Accoltella il fratello sostenendo la legittima difesa ma viene condannato a sei mesi. Così ha deciso oggi il giudice Claudio Bonifazi al tribunale di Macerata. La vicenda, del 2 gennaio del 2010, aveva visto protagonisti i fratelli Riccitelli: Maurizio, di 51 anni, ex atleta, e Mario, 41 anni, musicista. A seguito di una lite si era sfiorata la tragedia, in via Roma, a Macerata, per futili motivi. Erano spuntati i coltelli. Ad avere la peggio, stando alle lesioni riportate, fu il fratello più giovane. Ferite al viso, alle mani e all’inguine per un totale di 40 giorni di prognosi. Presente in casa anche la madre Delfina Mari venuta a mancare negli anni seguenti. L’episodio sfociò in una denuncia per il 51enne per lesioni personali aggravate, dalla parentela e dall’utilizzo dell’arma, e per maltrattamenti in famiglia relativi alla madre e allo stesso fratello. La vicenda finì in tribunale. Oggi la sentenza pronunciata dal giudice che lo ha condannato a sei mesi, pena sospesa, solo per l’imputazione delle lesioni personali aggravate nei confronti del fratello. Assolto invece per i maltrattamenti. Il pm Lorenzo Pacini aveva chiesto la condanna a 2 anni e 2 mesi. Difeso dall’avvocato Federico Valori il legate ha già annunciato che farà appello. «Era una colluttazione tra fratelli – spiega il difensore – finita sopra il letto. Il più giovane era sull’altro e il ferimento è dipeso dalla volontà di Maurizio di difendersi. Nel tira e molla il coltello ha ferito l’altro».
Redazione CM
