Le mura castellane di Treia
tornano all’antico splendore
Riaperto al traffico viale Unità d’Italia con la fine dei lavori nel tratto interessato dalla frana dello scorso anno. Il sindaco Franco Capponi: "Tempi rapidi e lavoro in sinergia, finiti i disagi per i treiesi"

Le mure restaurate
«Oggi è un bel giorno per Treia e per i treiesi che in questi mesi hanno subito i disagi di questa chiusura della viabilità ma soprattutto si sono sentiti feriti per il crollo di una parte cosi importante della parte storica della Città». Sono le parole del sindaco Franco Capponi che, alla presenza di tutta l’amministrazione comunale, dei tecnici progettisti, dei responsabili dell’ufficio tecnico e delle ditte che hanno realizzato l’opera, ha inaugurato il restauro delle mura castellane e riaperto completamente alla circolazione il tratto di strada urbana in viale Unità d’Italia, chiuso dopo il crollo del 27 marzo 2014 (leggi l’articolo). Ricordiamo che a seguito delle intense e prolungate precipitazioni iniziate nel pomeriggio del 26 marzo dello scorso anno e conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel novembre – dicembre 2013, si era verificato il crollo di un tratto delle mura castellane in viale Unità d’Italia, per una lunghezza di circa 20 metri ed un’altezza di 9 metri lineari. Il crollo causò l’ostruzione della via stessa ed investì alcune autovetture fortunosamente non causando feriti o danni più gravi a persone.

La frana dello scorso anno (foto Lucrezia Benfatto)
Il Comune ha ricevuto un indennizzo assicurativo di 206 mila euro e successivamente sono partiti i lavori: «Nonostante la gravità dei danni subiti da una porzione rilevante delle mura antiche di Treia, – prosegue il sindaco – il ripristino della situazione originaria è stato realizzato in tempi veramente rapidi. Sono state prontamente effettuate le progettazioni dei lavori di ricostruzione e consolidamento del tratto crollato e delle porzioni di mura attigue per l’importo complessivo di 215 mila euro e tutti gli atti amministrativi che hanno portato all’aggiudicazione definitiva e al contratto d’appalto con la ditta Sardellini Costruzioni s.r.l. di Macerata». Il via al cantiere è stato dato il 10 ottobre con la rimozione dei detriti crollati e l’accurata cernita dei materiali (mattoni e conci di pietra) recuperabili e riutilizzabili per la ricostruzione, poi i lavori sono proseguiti con lo scavo necessario all’alloggiamento della fondazione realizzata con pali in cemento armato disposti a quinconce, su cui trova appoggio il nuovo muro di contenimento realizzato attraverso parete in elevazione in cemento armato rivestito in mattoni e pietra. La conclusione in 165 giorni contrattuali oltre a 37 giorni complessivi di sospensioni per le condizioni meteorologiche del periodo invernale.
«Un doveroso e sentito ringraziamento – prosegue Capponi – lo dobbiamo a Tiziana Tombesi, commissario prefettizio nel Comune all’epoca del crollo, cui va riconosciuto il grande merito di aver avviato immediatamente la trattativa con la compagnia assicurativa, poi conclusa da questa amministrazione comunale. Un ulteriore ringraziamento alle funzionarie Lauretta Massei e Patrizia Fratini per aver contribuito ad avviare rapidamente le pratiche amministrative. Grazie anche al direttore dei lavori Mariano Marzola, a Roberto Felicetti gentilmente messo a disposizione dall’Azienda Lube, a Stefano Palpacelli che ha curato l’indagine e la relazione geologica, a Marco Lausdei per il rilievo e la contabilità dei lavori, Roberto Baldassarri coordinatore della sicurezza e Mauro Fabrizi collaudatore statico». Tutto pronto dunque per ospitare la quarta edizione della “Magnalonga” del primo maggio (leggi l’articolo).



