Trovato nei boschi
un cimitero di mucche

SEFRO - Il Corpo forestale ha trovato numerosi resti di animali. Individuato e denunciato un allevatore che avrebbe gettato carcasse di animali morti per evitare le spese per lo smaltimento

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Corpo forestale dello stato

Gli uomini della Forestale nel corso dei sopralluoghi

 

di Gianluca Ginella

In un bosco di Sefro un cimitero di mucche: gli uomini del Corpo forestale di Fiuminata hanno trovato le carcasse di diversi bovini che erano state gettate in un fosso molto profondo, alcune anche molto tempo fa. E’ stato denunciato il titolare di una azienda, secondo le indagini sarebbe lui il responsabile di quella discarica di resti di animali, gettati nel bosco per evitare le spese per lo smaltimento. Gli uomini della Forestale hanno scoperto il cimitero alcuni giorni fa, si trovava su di un’area anche piuttosto estesa, in località Montelago, nel comune di Sefro. Scoperte le carcasse di animali, gli uomini della Forestale hanno contattato sia il servizio veterinario di San Severino, sia la procura di Macerata.

Carcasse di bovini trovate nei boschi

Carcasse di bovini trovate nei boschi

Quello che è apparso evidente è che da tempo qualcuno raggiungeva i boschi di Sefro per poi gettare delle carcasse di animali. A dire questa verità erano i resti stessi dei bovini: alcune ossa di animali erano state completamente mangiate, altre carcasse era invece evidente fossero state gettate più di recente. Resti che hanno raccontato anche una seconda verità: quella sull’identità dell’allevatore, un uomo della zona, cui gli uomini della Forestale sono arrivati grazie alle analisi sui campioni biologici. L’allevatore, gettando gli animali morti nel fosso, riusciva a risparmiare sulle spese di smaltimento dei residui animali. Varie le contestazioni che sono state fatte all’allevatore, dall’abbandono di rifiuti, al maltrattamento di animali, alla gestione non autorizzata di rifiuti. Questi a carattere penale. Quelli amministrativi vanno dalla mancata comunicazione di morte degli animali, il mancato aggiornamento del registro di stalla, la violazione degli obblighi in materia di smaltimento e impiego di sottoprodotti di origine animale e dei prodotti derivati. Le multe vanno dai 2mila ai 20mila euro.


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