Fallimento Sira, il curatore:
“Nessun credito privilegiato”
TREIA - Testimonianza al processo per bancarotta preferenziale, otto gli imputati tra cui il direttore di Banca Marche Luciano Goffi. Per i difensori oggi è emersa l'estraneità dei loro clienti alle accuse
Fallimento della Sira Cucine, il curatore fallimentare al processo dice che non c’è stato credito privilegiato per la Banca Popolare di Ancona, una testimonianza che secondo le difese degli imputati fa cadere le accuse. Perché è proprio bancarotta preferenziale il reato contestato a otto persone, tra amministratori della Sira e dirigenti e responsabili della Bpa. Tra gli imputati figura anche il direttore di Banca Marche che all’epoca dei fatti contestati che vanno dal 2007 al 2008, era direttore generale della Bpa. Il curatore fallimentare della Sira cucine di Treia, il commercialista Paola Rossi, questa mattina è stato sentito al tribunale di Macerata dove è in corso il processo. Ha spiegato che la Bpa prima dell’accensione di due mutui che sono oggetto del processo aveva un debito inferiore a quello che aveva al momento del fallimento. Fatto che proverebbe che la banca aveva continuato a finanziare l’azienda e smonterebbe dunque l’accusa che la Bpa fosse riuscita a ottenere una posizione privilegiata rispetto ad altri creditori della Sira per ottenere la restituzione del debito. Al processo sono imputati, oltre a Goffi, Lorenzo Piermattei, amministratore di fatto della Sira spa, Raniero Viviani, presidente del Cda della Sira, l’amministratore delegato della Sira (dal gennaio 2007 al settembre 2008) Mauro Pesce, Carlo Audino, responsabile della direzione crediti della Bpa, Fabio Sparapani, assistant account manager di Bpa alla filiale di Civitanova, l’account manager corporate di Civitanova Alfredo Camilloni, e il responsabile servizio credito anomalo della Bpa Roberto Paolucci. Al processo è parte civile la curatela fallimentare, assistita dall’avvocato Gerardo Pizziruzzo. Gli imputati sono assistiti tra gli altri dagli avvocati Francesco Voltattorni, Massimo Bertola, Roberto Gianfelici, Pietro Siciliano.
(Gian. Gin.)
