Macigno per colpire la fidanzata
Gli agenti fermano la lite,
ma la coppia li aggredisce

CIVITANOVA - Due giovani marocchini Ayoub Saadi, 25 anni e Chaimaa El Alali,19, sono stati arrestati per resistenza e lesioni. La ragazza dopo essere stata salvata dalla polizia si è alleata con il suo aggressore. Questa mattina la coppia ha patteggiato 4 mesi e 20 giorni, negando sia il litigio che di aver picchiato i poliziotti
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Il macigno usato dall'uomo per aggredire la fidanzata

Il macigno usato dall’uomo per aggredire la fidanzata

di  Laura Boccanera

Litiga con la fidanzata, la picchia e prende in mano un macigno, secondo la polizia con l’intenzione di colpirla, mentre lei è riversa a terra sulla pista ciclabile di Civitanova. I poliziotti intervengono, fermano l’uomo, ma i fidanzati si coalizzano e iniziano a picchiare gli agenti. È la cronaca di una serata di follia davanti allo stabilimento balneare G7 sul lungomare nord. Protagonisti due giovani marocchini: lei è Chaimaa El Alali 19 anni, lui il fidanzato Ayoub Saadi di 25 anni, entrambi residenti a Civitanova nel quartiere di San Marone.
Ieri sera attorno alle 23,35 si trovavano lungo la pista ciclabile del lungomare nord. Entrambi erano in evidente stato di ebbrezza quando hanno cominciato a litigare animatamente richiamando anche l’attenzione di diverse persone presenti sul posto che hanno avvertito la polizia. Lui inizia a picchiarla e dopo averla scaraventata a terra, avrebbe cercato di colpirla con una pietra di circa 30 centimetri e 3 chili di peso. Questo almeno secondo la ricostruzione della polizia. Sarebbe bastato un minuto per mettere a rischio la sua vita. Solo il tempestivo intervento degli agenti ha permesso di fermare l’ira del giovane e la sua mano. Gli agenti hanno ingaggiato una colluttazione con il marocchino che ha opposto resistenza sferrando calci e pugni. È allora che la 19enne si è alzata, si è coalizzata col fidanzato che fino a quel momento l’aveva picchiata e si è avventata anche lei contro la polizia. Gli agenti hanno riportato ferite per  10 giorni di prognosi. I due ragazzi sono stati arrestati per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Questa mattina l’arresto dei due ragazzi è stato convalidato. Entrambi, difesi dall’avvocato Sante Monti, hanno risposto alle domande del gip. Hanno detto che stavano giocando a rincorrersi sulla spiaggia quando sono intervenuti gli agenti e che non era vero che lui stava picchiando lei. Inoltre, a loro dire, gli agenti erano intervenuti senza un motivo. Hanno inoltre negato di aver picchiato i poliziotti. La coppia ha poi patteggiato 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, pena sospesa. L’accusa era sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo.



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