Documentari su verità scomode
“Altrevisioni” al cinema Italia

MACERATA - Sei film per raccontare ciò che non passa attraverso il mainstream. Proiezioni esclusive, dibattiti, incontri, mostre e concerti da domani al 12 e dal 17 al 19 aprile per guardare fuori dalla solita realtà
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altrevisioni

di Claudio Ricci

Un festival per raccontare storie che nessuno vuole raccontare. Sei documentari su realtà oscure, retroscena non svelati, violenza, sfruttamento e riscatto. Un punto di vista alternativo su fatti di attualità che rimangono nell’ombra per interesse o per poco interesse. Eppure prospettive nuove che possono allargare gli orizzonti e a cui bisognerebbe interessarsi per scrollarsi di dosso la patina di una normalità appiccicosa che cela verità scomode, che non vogliamo vedere. Questo è “Altrevisioni – Festival di controinformazione” giunto, grazie all’impegno dei volontari dell’associazione Via Libera, alla sua seconda edizione. Per due fine settimana, da domani al 12 e dal 17 al 19 aprile al cinema Italia di Macerata mostre, documentari e approfondimenti con grandi nomi del giornalismo di inchiesta tra cui Loredana Lipperini (Rai3), Roberto Ciccarelli (Il Manifesto) Matteo Pucciarelli (Repubblica) Giulia Bosetti (Presa Diretta). Niente flash o passerelle, niente gloria per chi dice le cose come stanno. La novità, oltre all’esclusiva regionale delle proiezioni, sta nel modo di distribuzione dei film. Il circuito è indipendente e i nuovi documentari vengono intercettati ogni anno da Cineagenzia tramite il progetto Mondovisioni, curato da Sergio Fant e Stefano Campanoni per Internazionale. Domani alle 18.30 sul retro del teatro l’apertura del festival. Concerti, mostre, aperi-cena a km zero e alle 21 la prima proiezione: Documented, la sotria del Pulitzer, Antonio Vargas che nel 2011 ha rivelato di essere immigrato irregolare negli Usa. Non male come inizio. Sabato alle 21, Concerning Violence di Goran Olsson sulle battaglie degli anni 60 per la liberazione dell’Africa nera dal giogo coloniale.  Domenica è la volta di Marmato di Mark Grieco, il dramma dei minatori colombiani ridotti a schiavi dalle multinazionali dei giacimenti d’oro. Il tema è la condivisione delle risorse del pianeta da quelle fisiche, che se monopolizzate portano a prevaricazioni e guerre a quelle digitali della rete. Proprio Brian Knappenberger affronta il digital divide nel suo Internet’s own boy, documentario di venerdì 17. Un anno con Alexis Tsipras, presidente del movimento greco Syriza, dalla decisiva campagna per le elezioni del 2012 fino all’oscuramento del canale radiotelevisivo pubblico Ert nel giugno 2013 il racconto di Hope in the Line di Alexandre Papanicolaou e Emilie Yannoukou. Point and Shoot di Marshall Curry, in programma domenica 19, racconta le gesta di Matt VanDyke 27enne che nel 2006 lascia Baltimora per unirsi alla rivoluzione contro Gheddafi, con un’arma da fuoco in una mano e la videocamera nell’altra. A completare il cartellone momenti di intrattenimento come l’incontro con il comico Francesco Capodaglio e i due appuntamenti con la musica live in piazza Battisti con Mecò e il clan dei belli dentro (sabato 11) e Wu Ming e Contradamerla (sabato 18). Guarda Fuori ci sono Altrevisioni.

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Il programma completo di Altrevisioni

 

 



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